Fara, le opposizioni tornano a chiedere la possibilità di filmare la seduta sul debito di domani

 

(p.g.) A poche ore dall’attesissimo consiglio comunale sul piano di riequilibrio straordinario dal maxi-debito che l’amministrazione Basilicata porterà tra poche ore all’attenzione dell’aula, le forze politiche di centrosinistra tornano a chiedere la possibilità di riprendere la prossima seduta, seppure in via straordinaria dal momento che nel regolamento del Secondo Comune della provincia non viene normata la possibilità di registrazione video dei lavori dei consigli comunali.

“Come espressamente previsto dal testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, deve essere sempre garantita la pubblicità degli atti e delle sedute dell’organo consiliare comunale, anche se (nel caso per esempio delle riprese visive), è necessario uno specifico regolamento ai sensi degli artt. 10 e 38 del TUEL 267/2000 – scrivono in una nota le segreterie locali di Partito democratico, Sinistra Italiana, Partito Comunista d’Italia e Italia dei Valori – E’ evidente che nel regolamento devono essere previste alcuni particolari limiti alla pubblicità delle sedute, per assicurare la riservatezza dei soggetti presenti, o oggetto del dibattito. L’amministrazione del Comune di Fara in Sabina nel settembre scorso individuava correttamente questo percorso al fine di aumentare la pubblicità e la trasparenza delle decisioni assunte dall’organo consiliare. Ad oggi ovviamente non è successo nulla, ma auspichiamo, vista la situazione in cui si trova il Comune di Fara in Sabina, che sia possibile riprendere e diffondere il prossimo consiglio comunale del 23 maggio, al fine di informare nella maniera migliore possibile i nostri concittadini, a prescindere dall’esistenza o meno di un regolamento in materia. Infine chiediamo, alle testate giornalistiche locali, qualora fossero presenti al consiglio comunale, di fare le riprese, in quanto a loro non possono essere impedite, purché ovviamente i presenti siano stati debitamente informati dell’esistenza delle telecamere e della successiva diffusione delle immagini”. Foto (archivio) RietiLife ©

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