“Non fiori ma donazioni per i cristiani perseguitati”: il volere della famiglia di Simona Monti | LE FOTO DA MAGLIANO

(m.carr.) Il feretro con le spoglie di Simona Monti, la giovane donna uccisa nell’attentato del primo luglio a Dacca, in Bangladesh, sono giunte a Magliano in Sabina, paese di origine della trentatreenne vittima del terrorismo. Ad attenderla una folla composta e commossa di parenti, amici, concittadini ed autorità; ad abbracciare per primo la bara il fratello Luca (nella foto grande), sacerdote che, con la voce rotta dalla commozione, ha officiato la benedizione nella piazza del Comune. Il feretro, avvolto dal tricolore, è stato poi trasportato a spalla dagli amici fino alla cattedrale di San Liberatore, dove è stata allestita la camera ardente e dove domani, alle 18, si terranno i funerali. Don Luca, fratello di Simona, ha reso nota la volontà della famiglia di preferire alle corone di fiori una raccolta di fondi della quale i Monti si faranno carico, da devolvere ad associazioni di difesa dei cristiani perseguitati in tutto il mondo.

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Foto: Emiliano GRILLOTTI – Gianluca VANNICELLI/Agenzia PRIMO PIANO ©

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