IL VESCOVO INCONTRA I GIORNALISTI: “CREATE COMUNIONE, NON FRAMMENTAZIONE”

(di Sabrina Vecchi) Non succedeva da molti anni a Rieti. Con l’occasione dell’appena trascorsa festività di S.Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, ed in vista della Giornata Mondiale delle comunicazioni sociali indetta per l’8 maggio 2016 da Papa Francesco, il vescovo di Rieti Domenico Pompili ha convocato gli operatori della comunicazione della diocesi per un incontro aperto che ha avuto sapore di dibattito, incontro e scambio di vedute.

Comunicazione e misericordia” la tematica da cui si è partiti, con uno sguardo dunque vigile sull’anno giubilare e sui grandi argomenti mondiali, ma contemporaneamente fisso sulle tematiche del territorio, con il fine ultimo di intraprendere un cammino comune che conduca ad una comunicazione locale autentica ed appropriata. Oltre che piacevole e raro pretesto per ritrovarsi e confrontarsi tra componenti di categoria, un’occasione preziosa per cogliere gli spunti e i suggerimenti di Sua Eccellenza Pompili, prima che vescovo personalità di spicco a livello nazionale nell’ambito della comunicazione, nonché anch’esso giornalista e massmediologo.

“Non importa quali tipologie comunicative si usino”, – ha detto Pompili citando Papa Francesco-, “l’essenziale è creare comunione e non frammentazione, non è infatti la tecnologia a determinare l’autenticità della comunicazione, bensì il cuore dell’uomo e la sua capacità di usare al meglio i mezzi che si hanno a disposizione”. Interessante e particolarmente costruttivo il passaggio incentrato sulla necessità di immedesimarsi nella tipologia d’utenza a cui ci si rivolge, utilizzando un canale ed un linguaggio adeguati, personalizzati e scevri da target standardizzati.

Per quanto riguarda il territorio, il vescovo ha ribadito la necessità di trainare “tutti nella medesima direzione” affinché Rieti e la sua provincia riacquistino lustro a partire dal “nostro” S. Francesco, anche tramite il supporto di studi scientifici e ricerca delle fonti che ribadiscano e rinnovino la centralità reatina nella sua opera. Per cominciare, l’idea di una progettualità comune – finalmente! – per mantenere aperti e fruibili tutto l’anno, e non solamente durante il giugno antoniano, la splendida chiesa ed il chiostro dedicati al Santo “di Rieti”, e tante iniziative da mettere in cantiere per valorizzare insieme la nostra realtà. Insomma, si comincia col fare il necessario, poi ciò che è possibile e non vediamo davvero l’ora di sorprenderci nel fare l’impossibile. Foto (archivio) RietiLife ©

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