RIETI VIRTUOSA: “NUOVO AGRARIO? SI FACCIA VICINO ALLA STAZIONE DI GRANICOLTURA STRAMPELLI”

“Esiste la reale possibilità di insediare il nuovo edificio scolastico dell’istituto professionale per l’Agricoltura nell’area superiore dei terreni attorno alla Regia Stazione di Granicoltura Nazareno Strampelli”. A dichiararlo il presidente del Movimento civico Rieti Virtuosa, nel corso dell’Assemblea pubblica organizzata presso l’Hotel Serena di Rieti alla presenza, tra gli altri, dei deputati Fabio Melilli e Oreste Pastorelli, del consigliere regionale Daniele Mitolo, del direttore dell’Archivio di Stato, Roberto Lorenzetti, dell’ideatore della Social Valley reatina, Miguel Acebes Tosti e del presidente del Comitato cittadino “Strampelli”, Tito Cheli.

“L’unico ostacolo – ha aggiunto D’Orazi – è rappresentato dall’indicazione che i vertici dell’ente di area vasta, ex-Provincia di Rieti, hanno rimesso al MIUR per la realizzazione dell’istituto agrario presso il Polo Scolastico di via Togliatti al fine di attivare lo stanziamento dei 4 milioni di euro necessari. Se ci sarà disponibilità a mutare la localizzazione, si potrà procedere all’incontro tra le strutture interessate, ossia MIUR, Comune di Rieti, ex-Provincia e CREA, allargato ai parlamentari nazionali e regionali e con la partecipazione dei rappresentanti di Rieti Virtuosa, del Comitato Strampelli, e dell’Archivio di stato, durante il quale sarà possibile configurare una ipotesi formale di insediamento”. Una proposta che permetterebbe di salvaguardare il gioiello rappresentato dalla Regia Stazione di granicoltura di Nazareno Strampelli, nell’ambito di una operazione più vasta volta a valorizzare il valore scientifico e didattico dell’intera area dove insiste il fabbricato ed i terreni agricoli circostanti, “includendo anche gli spazi per la ricerca universitaria, che potrebbero esser alloggiati nel piano sottotetto dell’edificio storico od in un’ala del nuovo istituto da realizzare con ulteriore finanziamento”.

La proposta formulata da Rieti Virtuosa si è inserita in un dibattito moderato dalla giornalista Catiuscia Rosati, che ha fatto emergere la rimessa in discussione di buona parte degli annunci fatti dai vari rappresentanti politici locali in questi due anni.

In particolare, il deputato Fabio Melilli ha dichiarato che “dobbiamo riportare la ricerca in agricoltura a Rieti”, individuando come soluzione una  ‘’alleanza’’ tra città, istituzioni, Miur e Università della Tuscia e altri centri di ricerca internazionali ed ipotizzando un percorso che da un lato veda distaccare una parte dell’attività di ricerca attualmente svolta a Monterotondo a Rieti in modo che Monterotondo si specializzi sul tema degli animali mentre Rieti sulla cerearicoltura e dall’altro porti anche ricercatori internazionali nel capoluogo.

In merito alla possibilità di fare della Regia stazione di granicoltura un museo, ipotesi sostenuta dal direttore dell’Archivio di Stato Roberto Lorenzetti, i politici presenti, pur concordando sull’idea, hanno segnalato criticità relative agli alti costi di ristrutturazione ed alla questione legata alla proprietà dell’immobile e dei terreni circostanti, su cui è necessario ragionare con il Crea e con il Demanio. Sulla questione della proprietà, pero’, l’ex sindaco di Rieti, Augusto Giovannelli, ha evidenziato la possibilità che il Comune di Rieti possa rivendicare un ruolo, visto che anni fa la Regia Stazione era stata adibita a sede della circoscrizione comunale.

In merito ai finanziamenti disponibili per poter avviare un percorso di ripresa della ricerca a Rieti, il deputato Oreste Pastorelli, indicando che “il problema di Tor Vergata, di Alonso, ormai è superato”, ha segnalato l’imminente approvazione in Parlamento di una legge sulla biodiversità, il che significherebbe “prendere in mano la genetica, riprendere in mano il made in Italy e la gestione delle tradizioni locali”.

Su questo tema è intervenuto anche il presidente del Comitato cittadino Strampelli, Tito Cheli, che ha evidenziato “la permanenza dell’attività di ricerca all’interno dell’Istituto di Campomoro fino al dicembre 2014, anche per la realizzazione della carta dei suoli della Regione Lazio in via di pubblicazione”, mentre si è rammaricato dall’abbandono dell’ipotesi di un coinvolgimento di Tor Vergata nella salvaguardia dell’istituto.

Allargando il discorso alle potenzialità dell’imprenditoria locale in campo agricolo, il consigliere regionale Daniele Mitolo, ha annunciato la prossima pubblicazione dei bandi sul Psr (Piano di Sviluppo rurale), aprendo la discussione sulla nascita di un nuovo modo di fare agricoltura e di essere agricoltore, narrato da Miguel Acebes Tosti, che ha puntato sul valore della partecipazione e della sostenibilità, “perche’ la responsabilità del consumatore e del produttore all’interno del paesaggio e della terra non piu’ eludibile”. Miguel Acebes Tosti ha poi annunciato di aver avviato una filiera tra agricoltori, un mulino, un pastificio artigianale per lanciare una linea di prodotti di eccellenza del territorio. “Siamo partiti dal grano Rieti e dai grani collinari come la Biancola che si faceva a Rascino e dai grani Roma e Terminillo, tutti grani di Strampelli – ha detto- perché avevamo bisogno di un prodotto che facesse da collante per consolidare la partecipazione attorno a questo processo. Poi potremo ampliare questo metodo anche ad altri prodotti di eccellenza tra cui il guado”.

I video del dibattito sono visibili sul Canale Youtube di Rieti Virtuosa al seguente link https://www.youtube.com/watch?v=vPSH1zfNrX0&list=PLkR26eAHzAGMVWcbuFhR8_c8iOsrI9tXN

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