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IGIENE URBANA E SERVIZIO IDRICO, I DUBBI DELL’ASSOCIAZIONE CODICI

Ieri, l’Associazione Codici presieduta da Antonio Boncompagni ha tenuto un incontro per parlare del servizio di Igiene Urbana e sull’acqua. «Sull’Igiene Urbana riproponiamo – scrive l’associazione – lo stenotipato del Consiglio Comunale del 18 settembre 2013 dove risulta che il Vice Sindaco di Rieti riferisce “ … se il costo pro capite del servizio, di igiene urbana, si attestasse sulla media nazionale (dati ISPRA) ci sarebbero risparmi per il Comune dell’ordine di 3 milioni di euro …”; il cittadino di Rieti paga circa il 35% in più rispetto alla media nazionale. Ci dispiace per la reazione del vicesindaco di Rieti, ma questo risulta agli atti. In fatto di affidamento del servizio di igiene urbana – continua Boncompagni – e di trasporto pubblico si richiamano i due pareri dell’antitrust che invitano il Comune al rispetto delle regole della concorrenza. A riguardo Codici ritiene contraddittoria nella sostanza e politicamente confusa la recente delibera di consiglio comunale del giugno 2014, la numero 26; in questa si da atto che la Asm non può essere ripubblicizzata per difficoltà del bilancio comunale, ma nello stesso tempo si approva di procedere alla “gara a doppio oggetto” che può essere pensata solo se il Comune avrà “prima” la piena disponibilità di tutte le azioni. Tradotto prima di fare la gara a doppio oggetto per selezionare il nuovo socio privato al 40%, è gioco forza che le azioni della Asm spa dovranno essere tutte nella disponibilità del Comune; quindi prima di fare la gara la Asm dovrà essere completamente pubblica. Seconda perplessità, si dà mandato alla Giunta di definire i rapporti con l’attuale Socio privato al 40%; in che tempi e in che modi? Terza perplessità – continua Codici -le proroghe dei servizi in essere oramai dal novembre 2012 a favore di Asm Spa sono determinate dalla normativa vigente o da un scelta puntuale della giunta Comunale? Non si capisce infatti cosa intenda la frase interna alla delibera che dice “Considerato che è stato indirizzo della giunta procedere alla proroga fino al 31 dicembre 2014 degli affidamenti del trasporto pubblico e del servizio di igiene urbana”; ma non si trattava di proroghe ex lege? Non si vuole pensare che questa delibera senza scadenze temporali si traduca in un atto sterile, che lascia tutto come sta e non si sa fino a quando. Atto sterile anche perché non risulta la volontà dell’attuale socio privato di rivendere il suo 40% delle azioni al Comune. Altra questione aperta è la costruzione dell’impianto per il trattamento dei rifiuti, quello  indicato nel piano provinciale dei rifiuti approvato nel lontano 2008. Impianto che la precedente consiliatura aveva deciso di realizzare come opera pubblica, di proprietà del Comune. Un capitolo nuovo è la eventuale adesione del Comune di Rieti alla Saprodir srl creata dalla provincia di Rieti e che conta 43 comuni come soci. Il capitolo si apre visto quanto scritto dal Dirigente comunale “… l’adesione alla Saprodir appare in linea preventiva come la scelta più vantaggiosa sotto gli aspetti della gestione, economico e della legittimità, per i seguenti motivi : – la nuova società consortile verrebbe a coprire un bacino di 133.000 abitanti … – il prezzo posto dalla saprodir srl a base d’asta è di circa 108 euro per abitante, ben inferiore ai 146 sostenuti dal Comune di Rieti nel 2013…” Due le domande al sindaco qualora questa ipotesi venisse valutata seriamente; la prima, Saprodir srl è un Consorzio o una società srl? La seconda, quali i presupposti di legittimità per l’eventuale affidamento diretto dei servizi del Comune di Rieti a Saprodir? In ultimo si rinnova al sindaco – dice Boncompagni –  richiesta di voler conoscere il fatturato dettagliato che attesta quanti soldi si sono incassati dalla vendita della raccolta differenziata che fanno i reatini ai Consorzi di filiera. Una richiesta questa del gennaio 2014 e ad oggi inevasa”. Non solo Igiene Urbana nel mirino dell’Associazione: si parla anche di Servizio Idrico Integrato Ato 3. “Mettiamo da parte le questioni della concessione delle Sorgenti Le Capore e Peschiera, e la vertenza riguardante il loro sfruttamento; questioni che non interessano gli amministratori di turno, anche se le cifre in ballo risolverebbero molti problemi della profonda crisi che vive il territorio. E’ questione aperta – aggiunge Boncompagni – l’affidamento del servizio idrico integrato ATO 3, procedura iniziata nel lontano 2007 quando la Conferenza dei Sindaci decise di affidare il servizio idrico provinciale a Società completamente pubblica, nel rispetto del principio che l’acqua è un bene essenziale pubblico. Alcuni Comuni devono ancora ratificare lo Statuto della Società Pubblica ATO 3, tra questi, strano ma vero, il Comune di Rieti. Eppure la precedente consiliatura approvò in Consiglio comunale la scelta “pubblicistica” del servizio idrico, e le Commissioni dettero parere positivo all’unanimità alla approvazione dello statuto societario; ma allora come mai a tutt’oggi, dal 2011, l’attuale Consiglio ancora non ratifica lo Statuto? Va detto che se il Comune di Rieti ratificasse lo Statuto della Società pubblica ATO 3, il giorno dopo si potrebbe chiudere l’atto notarile e i Comuni di ATO 3 gestirebbero per 30 anni la propria acqua. Una sicurezza questa, visto il recente ricorso inoltrato dal Consiglio dei Ministri contro la recente legge della Regione Lazio sull’Acqua; ricorso che riapre la possibilità che da noi si faccia un ATO unico con Roma con le inevitabili penalizzazioni per il nostro territorio. Strano ma vero, il Consiglio Comunale del 16 luglio prossimo non presenta all’ordine del giorno la ratifica dello Statuto della società pubblica Ato 3. Questo in palese contrasto con quanto dispone la normativa vigente che prevede “… la mancata deliberazione dell’affidamento entro il termine del 30 giugno 2014, COMPORTANO L’ESERCIZIO DEI POTERI SOSTITUTIVI DA PARTE DEL PREFETTO … che provvede agli adempimenti necessari al completamento della procedura di affidamento entro il 31 dicembre 2014”. A questo punto Codici auspica che S.E. Il Prefetto comprenda l’importanza di questa vicenda, essenziale per la corretta gestione del servizio idrico integrato e la giusta valorizzazione del nostro bacino idropotabile, secondo per importanza in Europa, ed Eserciti i poteri sostitutivi previsti dalla normativa vigente nei confronti del Comune di Rieti”. Foto (archivio) Itzel COSENTINO/Agenzia PRIMO PIANO ©

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