RUGBY, ARIETI A RAGUSA PER LA SALVEZZA: IL SOSTEGNO DEGLI OLD PRIMA DELLA PARTENZA

(M. Carr.) Amicizia, agonismo mai sopito e commozione hanno caratterizzato il primo memorial di Rugby Old (over 35) dedicato al compianto Paolo Martini, rugbista reatino scomparso prematuramente un anno fa. A contendersi il trofeo in palio nel torneo quadrangolare, sono scesi in campo gli old di Rieti, Frascati, Rugby Roma e Civita Castellana. Nel primo incontro gli Arieti hanno perso per 1-0 con il Frascati andando quindi a giocare per il terzo e quarto posto con il Civita Castellana e guadagnando il terzo gradino del podio battendo i viterbesi per 3-1, mentre il Frascati si è aggiudicato il trofeo battendo le vecchie glorie bianconere della Rugby Roma per 2-1. Gli incontri di questa giornata sono stati caratterizzati dalla grande voglia di giocare, nonostante l’età non più giovanissima degli atleti, e dalla correttezza in campo. Un evento, quello di oggi al Fulvio Iacoboni di viale Fassini, nel quale si è verificato anche qualche piccolo “miracolo”: il quarantenne romano Simone Bocconcelli, dopo tanti campionati, ha potuto giocare insieme al canuto ma prestante padre, mentre il campione di rugby in carrozzina Roberto Scagnoli, privo di una gamba per colpa di un incidente stradale, è tornato a calcare nuovamente il campo giocando qualche azione, grazie ad una protesi in alluminio. Al termine delle gare, gli old reatini, ancora in tenuta da gioco, sono usciti in strada a fare quadrato intorno ai ragazzi della prima squadra, in partenza per Ragusa, dove andranno a giocarsi la salvezza nell’ultima di campionato, incitandoli e spronandoli in un commovente abbraccio paterno. Dopo il consueto terzo tempo, rigorosamente innaffiato dalla birra “La Mischia”, realizzata dal birrificio Alta Quota per i 50 anni della società rugbistica reatina, Rocìo ed Antenore, moglie e figlio di Paolo Martini, hanno consegnato i premi ai capitani delle squadre partecipanti in un continuo scroscio di applausi per Paolo, da sempre e tuttora, simbolo e bandiera del movimento ovale reatino. Foto: CARROZZONI ©

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