MESSAGGIO ELETTORALE A PAGAMENTO

PARCHEGGI BLU, NESSUNA MULTA SE IL TAGLIANDO È SCADUTO: LO DICE IL MINISTERO

“…nell’ipotesi di aree di parcheggio dove la sosta è tariffata e consentita per un tempo indeterminato, il protrarsi della sosta oltre il termine per il quale è stato effettuato il pagamento non si sostanzia in alcuna violazione di obblighi previsti dal Codice”. Che significa? Se avete parcheggiato dentro alle strisce blu e avete “sforato” il termine di tempo descritto dal tagliando non incorrerete nella multa, ma dovrete saldare il corrispettivo mancante. Questo è quanto ha chiarito, dopo un’interrogazione parlamentare, il sottosegretario delle Infrastutture e Trasporti Umberto Del Basso De Caro, rispondendo ai deputati che chiedevano lumi sulla vicenda che ha diviso, a livello interpretativo, giudici, automobilisti, comuni e gestori dei servizi di sosta nelle varie città italiane. Non sono rari, infatti, i ricorsi degli automobilisti per una multa comminata perché il tagliando, dopo aver parcheggiato nelle strisce blu, era scaduto. RietiLife, poco tempo fa, si era occupato della vicenda, grazie al parere di un giudice di pace reatino (leggi). “Il pagamento in misura insufficiente in aree ove la sosta è consentita a tempo indeterminato e subordinata al pagamento di una somma – fa sapere il Ministero – configura unicamente una inadempienza contrattuale”. Ora la palla passa ai Comuni, che finora si sono appigliati alle sfumature normative: “Le azioni necessarie al recupero delle evasioni tariffarie e dei mancati pagamenti – scrive il sottosegretario – ivi compresi il rimborso delle spese e le penali, da stabilire con apposito regolamento comunale, secondo le indicazioni e le limitazioni fornite dal Codice Civile e dal Codice del Consumo, ai sensi dell’art. 17, comma 132 della legge n. 127 del 1997, possono essere affidate al gestore del servizio”. Ecco perché ora la palla passa alle Amministrazioni locali e Rieti non è esclusa: ogni comune dovrà adottare un regolamento per recepire quella che secondo il Ministero non è una novità poiché “non risulta alcuna situazione di conflitto interpretativo con il Ministero dell’interno”, conflitto a cui proprio i Comuni si erano aggrappati convinti di poter fare multe per l’inadempimento al tagliando di sosta. C’è da credere, però, che la discussione continuerà nonostante la risposta all’interrogazione parlamentare. Alcuni Comuni sono già sul piede di guerra. LEGGI L’INTERROGAZIONE E LA RISPOSTA DEL SOTTOSEGRETARIO (Redazione) Foto (archivio) RietiLife ©

 

 

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