QUEL GENIO DI SEBA: RIGORE E PUNIZIONE, CHE MAGIE! “FONDAMENTALE LA TRANQUILLITÀ”

A veder il risultato, 4-2, sembra esser stata una gara quasi senza storia. Invece Rieti-Empolitana ha avuto fasi alterne e “padroni” diversi. Prima l’1-0 del Rieti, poi il pari, il vantaggio ospite e la definitiva remuntada reatina, che vale tre punti e la permanenza al secondo posto per i Pezzotti boys, in scia di quella Viterbese che al Cecconi, non ha mollato la presa come, invece, aveva fatto in Coppa mercoledì. Contro il Monterotondo i gialloblù hanno fatto 2-0 e sono rimasti primi. Allo Scopigno sono stati grandi protagonisti Gay e Sabatino, due gol a testa e almeno uno per giocatore di pregevole, pregevolissima, fattura. La settimana scorrerà più tranquilla di quella passata ma, è possibile l’arrivo di un nuovo tecnico. LA GARA In avvio Garat può gelare gli ospiti: a tu per tu con De Angelis, però, fallisce la chance d’oro. Arriva al quarto d’ora il gol del Rieti: Cardillo, lanciato a rete finisce a terra in area (Moauro forse tocca di mano prima di mettere a terra l’avversario) e Marino indica il dischetto. Si presenta Gay che non sbaglia per il vantaggio reatino, meritato. Tra il 17 ed il 19′ prende per mano la sua squadra super Cesaro: al 17′ colpisce, su punizione, l’incrocio; al 19′ il suo tiro da destra, sempre da calcio piazzato, finisce nel sacco. Cozzi non incolpevole sul posizionamento della barriera anche se la stoccata del giocatore romano è imprendibile. Sul finale di primo tempo Martinelli mette a segno il vantaggio ospite: il difensore si fa trovare sulla linea di porta dopo un lancio dalle retrovie, indisturbato nel mettere a rete il vantaggio. Inizia la ripresa ed al quarto d’ora Gay segna su punizione: una pennellata perfetta dal limite, a sinistra. Un Rieti grande cuore quello che al 28′ st trova il 3-2; Pezzotti in area prova il piattone, Sabatino aggiusta il tiro e segna per la rimonta ed il 3-2. Gara chiusa a pochi giri di lancette al 40′ della ripresa: Gay vede Sabatino in area, il centrocampista segna in rovesciata il 4-2 un grandissimo gol. La gara finisce 4-2, con l’ultimo tentativo dalla distanza di Ruggiero. IL DOPO GARA “Sicuramente abbiamo pagato dazio per la partita di mercoledì – ammette mister Alessandro Amici, allenatore dell’Empolitana – Oggi abbiamo incontrato una squadra che meriterebbe una classifica diversa, come noi. Non era questa la gara per fare punti salvezza. Fino a un certo punto potevamo imporci se Cesaro e Scerrati sono stati meno egoisti. Il 2-2 del Rieti è stata una punizione magistrale di chi le sa calciare, mentre  terzo gol è stato un errore nostro” Amici, oltre a chiarire che “io non ho mai mancato di rispetto alla Viterbese”, riprendendo la polemica che ci sarebbe con patron Camilli dopo la Coppa Italia, ha risposto sul conciliabolo tenuto con Fedeli a metà gara. “Che ci siamo detti? Abbiamo parlato di mercoledì, della situazione, e che lui deve stare più calmo. Facendo terra bruciata, poi rimani solo. Io sto solo, ma lui è circondato da persone competenti che deve ascoltare. Camilli non sa perdere? Dopo la vittoria in Coppa è stato come in un incontro di pugilato: nel salutarci è sembrato carino. Poi ho ricevuto una telefonata da rimaner basiti. Io non manco di rispetto a nessuno. Vince il più bravo, ma può vincere anche quello meno organizzato. Ribadisco che Rieti e Viterbo non sono per queste categorie. Noi – conclude – facciamo il calcio dei poveri, ma non meritiamo situazione e tutta questa sofferenza. Per il resto, auguri a Fedeli, vorrei vederlo in altre categorie: giusto che faccia calcio vero. Magari potrei dargli una mano, nella vita non si può mai dire”. Felice Sebastian Gay, fantasia e ritmo del Rieti: “Siamo entrati nello spogliatoio, all’intervallo, e ci siamo detti che bisognava rispondere così, come poi è successo, diventare una testa sola. Il presidente negli spogliatoi ci ha dato tranquillità. Quella serve per arrivare fino in fondo. Non guardare al passato ma al futuro; abbiamo sbagliato tanto, e non possiamo più sbagliare. Dediche? Si ne ho fatte – conclude l’argentino – alla famiglia, al bimbo che arriva a luglio ed ai ragazzi che erano  in tribuna”. Tranquillo patron Fedeli “Il primo tempo dimentichiamolo, passiamo al secondo dove ci siamo impegnati di più. Siamo stati facilitati dall’uscita dal loro giocatore migliore (Cesaro, ndr). Io devo di grazie all’allenatore: c’ha tolto un bel cagnaccio. Mi sembra strano che un giocatore così bravo giochi in Eccellenza. A dicembre gli siamo stati dietro ma lui rifiutò, anche perché ha un lavoro e tutta una situazione particolare”. Fedeli risponde alla stampa anche delle indiscrezioni circolate su un possibile nuovo diesse, Maurizio Manfra: “Ma che dite? Io non ho pranzato con nessuno. Anzi ieri mi sono divertito a vedere giocare un ragazzo della Juniores, Aurelien, un fenomeno. Una spanna sopra a tutti, un angelo nero del ’98. Se quello è il buongiorno…”. Il presidente sembra sia anche a caccia di un allenatore. Sarà Di Franco che era in tribuna pure oggi? “Di Franco? Se viene sempre sarà perché è un tifoso del Rieti. Tornando seri, no, sull’avvicendamento, non ho deciso nulla. Ma con Di Franco non ho mai parlato. Comunque – dice tornando sulla gara – dopo il primo tempo non avrei scommesso una lira sulla vittoria. Ruggiero? È stato solo rimandato: per me a questo ragazzo gli manca il gol, c’ha provato e le poche cose fatte le ha fatte bene. Se fa un gol si sblocca. Artistico? Per me è come non ci fosse. Mai più in vita mia riprenderei uno così, nemmeno se mi pagassero. Mi si diceva che a dicembre, Artistico, era il nostro acquisto e l’abbia o perdonato più e più volte ma il comportamento lo stesso. Credo che lo spogliatoio sia disturbato da un atteggiamento così. Cosa succede in settimana? Speriamo nevichi al Terminillo – si smarca il patron – sul portiere dico che con il‘96 non possiamo giocare, è troppo emotivo. Cozzi dà più sicurezza alla difesa. Il secondo gol non è colpa sua, è stato un mix. Gli ho detto che la colpa è di tutti”. “Fermo restando la grande risposta di carattere è personalità a quanto successo in settimana, devo dire che non era facile – dichiara in conferenza stampa mister Dino Pezzotti – Ho visto una squadra contratta, soprattutto dopo il gol, anche se poi abbiamo concesso poco. Conoscevamo il loro punto di forza, come le ripartenze e due giocatori di ottima qualità (Cesaro e Scerrati, ndr). Uno dei due (Cesaro, ndr), poi, ha il piede miracolato, non a caso ha avuto due grandi chance ed una l’ha messa dentro. Sul gol siamo andati in difficoltà psicologica – aggiunge – ma siamo rientrati, con una carica diversa. Continuando con il nervosismo avremmo fatto la fine di Monterosi: palle lunghe, senza fraseggio. Il presidente ha dato una grossa dimostrazione dell’affetto che nutre nel Rieti: per la prima volta, ha dato solo ed esclusivamente tranquillità. Sono contento per la prestazione di Garat – conclude  -ma dispiaciuto perche sembra che l’argentino non riesca a far gol facili. Quando meno te l’aspetti farà una tripletta, sono sicuro”. UOMO RIETILIFE Combattuta, combattutissima la nomina odierna. Due perle preziose Sabatino e Gay, che si sono giocati la palma di Uomo RietiLife fino all’ultimo. Vince, però Alessandro Sabatino: l’hanno scelto i giornalisti Manuel Scappa, Marco Ferroni e Christian Diociaiuti. Gay è stato votato da David Antoniozzi e Gianluca Vannicelli. Un voto (di Asvero Antonetti) per Mattia Gigliucci. Sabatino si conferma al top della forma da qualche tempo a questa parte ed ha allontanto su di sé qualsiasi, iniziale, polemica che il club stesso gli aveva rivolto. NEXT MATCH Domenica prossima al Pierangeli, il Rieti sfida il Città di Monterotondo e tenta di nuovo l’avvicinamento alla Viterbese. Il team di Camilli sfiderà il Grifone. Allo stato attuale la Viterbese ha 49 punti, il Rieti 44. Un passo falso dei ragazzi di Solimina è quello che gli amarantocelesti auspicano per rimettersi in corsa. (servizio di Christian Diociaiuti) Foto: Gianluca VANNICELLI / Agenzia PRIMO PIANO ©

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