FEDELI INFURIATO: “TROPPI PUNTI BUTTATI, NON VENGO PIÙ ALLO STADIO”

Occasione di allungo a +5 sfumata per il Rieti: nella gara casalinga della decima giornata è solo 0-0 contro il Villanova di Volpe. A dir la verità, la distanza con la Viterbese rimane e si amplia, ma pur sempre minima: a separare amarantocelesti e gialloblu sono solo tre punti, anche alla luce del pasticciaccio che la squadra di Camilli fa a Monteerosi, perdendo 2-1. Il campionato è, dunque, ancora apertissimo. La lotta è accesa in vetta ma anche nelle retrovie, tra secondo e terzo posto: si è aggiunto il Monterosi, divenuto terzo in classifica ai danni di Villanova e Ladispoli. LA GARA Di occasioni il Villanova ne colleziona appena una nel primo tempo, ma fallisce miseramente tra i guantoni di Cozzi, sempre pronto. In effetti, i tiburtini, pensano a non prenderle più che a darle e, nella loro visione della gara contro il Rieti, azzeccano la scommessa. Il Rieti, soprattutto nella prima frazione attua un forcing che più volte lo vede vicino alla rete: le chance capitate a Gay su punizione, a Garat in area, a Pezzotti e Sabatino sono buone, ma il sacco ospite rimane intonso tra sfortuna e mancanza di quella scintilla che il Rieti in questo big match non riesce a trovare. La ripresa vede gli amarantocelesti faticare moltissimo e collezionare ancora meno occasioni. Una, ottima, capita a Pezzotti passata la mezzora, ma il capitano sulla sua strada incontra Santori, a strenua difesa della porta mentre Trinchera è fori dai pali. In chiusura ci provano Artistico e Cardia ma al triplice fischio è 0-0. Il nervosismo al rientro negli spogliatoi, è lo sfogo per entrambe le formazioni a margine di una gara importante, dove forse festeggiare è il Villanova venuto a Rieti per fare un punto. “ME NE VADO” “Me ne vado io, nemmeno li caccio: questi giocatori non hanno attributi. Le chiamate occasioni quelle che ci sono capitate? Ma dai!” Arrabbiatissimo più che mai il presidente Fedeli, per niente soddisfatto dello 0-0 contro il Villanova: “Di questo passo non vengo più allo stadio e non so se continuo questa avventura – continua il presidentissimo – un punto in due partite abbiamo fatto: a quest’ora, avessimo vinto, avevamo già chiuso il campionato”. “C’è un grande rammarico da parte mia perché – commenta mister Punzi – perché non abbiamo concesso nulla e per quanto è stato fatto dai ragazzi dovevamo vincerla noi questa gara. Rimane sempre il fatto, comunque, che abbiamo giocato contro la terza in classifica e che ci sono sempre gli avversari in campo”. UOMO RIETILIFE Prende tanti calci e finisce la gara zoppicando: per questa motivazione ed anche per aver provato in tutti i modi a fare gioco nonostante il Villanova lo disturbasse continuamente, Gay si prende per la seconda volta consecutiva la palma di Uomo RietiLife. A sceglierlo la maggior parte dei giornalisti in tribuna stampa: lo hanno votato Francesco Inches, David Antoniozzi, Paolo Rotilio e Christian Diociaiuti. Un voto a testa per Giorgio Menichetti (Marco Ferroni), Alessio D’Andrea (Manuel Scappa), e Juan Carlos Garat (Asvero Antonetti). “Ci sta che in questi campionati si cerchi di frenare chi fa il gioco – commenta il centrocampista Sebastian Gay a fine gara – comunque serve rimanere tranquilli e pensare che siamo sempre primi”. PROSSIMO IMPEGNO Dopo due gare tostissime, in cui il Rieti ha tirato fuori solo un punticino, per gli uomini di Punzi ci sarà da sfidare la Caninese. La trasferta, in programma domenica alle 11, vedrà la capolista fronteggiare l’undicesima in classifica (12 punti). (Ch. Di) Foto: Gianluca VANNICELLI / Agenzia PRIMO PIANO ©

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