LA MINORANZA ATTACCA: “VOLONTARIATO PER L’ASSUNZIONE FACILE IN COMUNE, È REATO”

I consiglieri comunali d’opposizioni Andrea Sebastiani della Lista Civica Rieti che Sviluppa, Sonia Cascioli del Gruppo Misto e David Festuccia della Lista Civica Città Nuove,  in una nota trattano l’argomento del volontariato in Comune, attaccando l’amministrazione, in particolare il sindaco e l’assessore Bigliocchi, su esempi specifici che dimostrerebbero come alcuni, dopo periodi di volontariato in Comune abbiano “poi trovato comoda sistemazione nella varie cooperative od associazioni affidatarie dei servizi”. Di seguito la nota dei consiglieri di minoranza.

 

«Una certezza in più sul fronte occupazionale, a seguito dei recenti episodi avvenuti nei giorni scorsi all’interno del Comune di Rieti, possiamo, senza tema di smentita, affermare di averla: i tanti disoccupati reatini potranno ben sperare per il futuro, visto che non ci sarà più bisogno per loro di sostenere un concorso pubblico per essere assunti in Comune, ma sarà sufficiente chiedere al Sindaco di stipulare, con chi sarà interessato, un contratto di volontariato. Ad alcune domande tuttavia questa Amministrazione non potrà in alcun modo esimersi nel dare una risposta, la prima delle quali è: cosa succede all’interno del Comune di Rieti da un anno a questa parte? E, soprattutto, in che modo è gestita questa nuova forma contrattuale sperimentata dalla Giunta Petrangeli, che possiamo definire di “volontariato amministrativo”? Sinceramente le pronte difese dell’Assessore Bigliocchi, prima, il quale ha dichiarato che “la presenza della Silveri in Comune era legale” (Il Messaggero del 7 novembre) e quella del Sindaco di venerdì scorso, seguite a ruota da quella della Federazione della Sinistra per Rieti più per spirito di appartenenza che per convinzione, hanno entrambe il sapore di una excusatio non petita di fronte alla accusatio manifesta che ogni cittadino potrebbe loro rivolgere, chiedendo in che modo è stato selezionato il nominativo della consulente? Certamente non basta un decreto di nomina, che ad oggi non è mai stato pubblicato sul sito del Comune (tanto per stare alla tanto osannata trasparenza), per aggirare una scelta fatta con dei criteri che sicuramente non sono quelli della legittimità. Oltre a ciò, l’episodio di lunedì riporta alla mente ciò che da circa un anno la minoranza ha ripetutamente chiesto, senza aver mai ottenuto risposta dall’Amministrazione, e che oggi vogliamo riproporre nuovamente all’Assessore Bigliocchi. Ci riferiamo alla “strana coincidenza” per la quale tutti coloro che hanno dapprima prestato volontariato presso il Comune di Rieti, hanno poi trovato comoda sistemazione nella varie cooperative od associazioni affidatarie dei servizi. L’Assessore sicuramente saprà cosa è successo all’Informagiovani dove quattro volontari, di cui si dice uno già più volte notato nelle stanze del suo Assessorato durante tutta l’estate 2012, si sono prima sacrificati accentando di prestare un periodo di volontariato, per poi ritrovarsi assunti, prima con la Coop. Nemo, poi dalla stessa associazione che ha vinto il bando di affidamento del Centro Giovanile, alla quale associazione, unico caso in Italia, è stata imposta l’assunzione delle quattro volontarie per garantire, udite la genialità, il mantenimento dei livelli occupazionali! La stessa genialità che però non si è ripetuta in occasione del bando per l’affidamento del Nespolo all’Arci, dove non ci si è preoccupati più di tanto nel lasciare a casa persone che da anni, attraverso contratti di collaborazione coordinata e continuativa, prestavano servizio presso il centro per minori, con comprovata esperienza e professionalità. L’Assessore medico è in grado infine di spiegare ai lettori, come mai assistenti sociali, destinatarie di contratti di volontariato con il Comune di Rieti per 17 giorni, dal 1 al 17 settembre 2012, si siano poi ritrovate assunte dalla cooperativa Nemo, così come è avvenuto per psicologhe, tecnici delle migrazioni e operatori del Nespolo? E per quale ragione, guardando le graduatorie delle successive procedure selettive, si rintracciano gli stessi nominativi che, attraverso la strada del volontariato, hanno avuto la porta spalancata per lavorare con il Comune di Rieti? Per carità nulla di male a voler premiare tanta bontà d’animo, ma non si venga a fare la predica sulla trasparenza e legalità delle procedure, per le quali tanta strada dovrà percorrere l’attuale Amministrazione, l’attuale Sindaco e gli attuali Assessori, prima di assurgere al ruolo di duri e puri. Riteniamo che il caso meriti l’attenzione della Procura reatina, alla quale presto ci rivolgeremo per l’accertamento dei gravi reati commessi dall’Amministrazione Petrangeli». Foto (archivio) RietiLife ©

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