CONVITTO ALBERGHIERO, BONCOMPAGNI CHIEDE CHIARIMENTI A COMUNE E PROVINCIA

L’associazione Codici di Rieti torna ad occuparsi della vicenda del convitto Alberghiero costruito nella zona di Fonte Cottorella, alla luce del recente “Parere di ammissibilità idraulica” n° 1118 dell’11 aprile 2013 rilasciato da Ardis, seguito alla “Richiesta di nulla osta idraulico” sul progetto relativo alla concessione edilizia rilasciata dal Comune di Rieti in data 18 maggio 2011, n° 1531, che prevedeva l’ultimazione della struttura iniziata a costruire nel 2000 come Convitto Alberghiero. Ecco l’intervento del segretario di Codici Rieti, Antonio Boncompagni.

«Lo scorso 11 aprile, Ardis ha rilasciato, su richiesta della Provincia di Rieti, un parere positivo che prevede però almeno tre specifiche condizioni. Innanzitutto si legge che “è necessario approntare opportune segnalazioni stabili che indichino lo stato di pericolo a cui l’area è soggetta e redigere un Piano di evacuazione che pianifichi le operazioni di sgombero in tempo utile”. E ancora. Si sottolinea che “è importante che l’edificio sia inserito nelle procedure di allertamento previste nel Piano di Protezione Civile Comunale e che l’Ufficio extradipartimentale ne confermi l’inclusione nel Piano stesso”. E infine, l’Ardis ricorda che “il titolare dovrà sottoscrivere apposito atto, reso in forma pubblica, sulla esistenza del vincolo idraulico di sommergibilità dell’area in caso di eventi straordinari interessanti dal fiume Velino. Con medesimo atto il titolare dovrà sottoscrivere apposito impegno per il mantenimento della destinazione d’uso prevista in progetto”; parere riguardante una struttura iniziata nel 2000 e terminata qualche mese e destinata a Convitto Alberghiero.

Fatta questa doverosa premessa, l’associazione Codici chiede al sindaco Simone Petrangeli di conoscere se le condizioni sopra richiamate siano state tutte rispettate. E ciò anche alla luce del fatto che, alla nostra Associazione, il Piano di Protezione Civile risulta ad oggi inesistente.

Altra questione su cui vorremmo chiarimenti dal primo cittadino riguarda gli oneri concessori del fabbricato. Nel 2011, infatti, il Comune autorizza l’ultimazione dei lavori dell’edificio di Fonte Cottorella, che passa da albergo a Convitto, e lo stesso anno il Comune esenta i proprietari dal pagamento degli oneri concessori richiesti, in virtù del fatto che il Convitto rappresenta un’opera a valenza pubblica. Ci risulta però che un terzo di quell’immobile sia rimasto di proprietà privata e dunque non destinato a Convitto. Vorremmo quindi chiedere a Petrangeli se gli oneri concessori di quella parte – un terzo – dell’immobile ancora di proprietà dei privati, siano stati effettivamente pagati. E se sì, quanto è stato pagato? Codici ritiene infatti che, ancor di più in un momento di enorme difficoltà economica per le Casse comunali e per le famiglie reatine, tale aspetto sia di grande interesse per la cittadinanza.

Infine, un’altra domanda la vogliamo rivolgere, in questo caso, all’Amministrazione provinciale. Vorremmo sapere se l’Agenzia del Territorio – che ha valutato i 2/3 dell’immobile diventati poi il Convitto dell’Alberghiero – ha tenuto conto del vincolo idrogeologico e del rischio industriale (connesso alla presenza del deposito di gas nelle vicinanze) che caratterizzano attualmente l’area in cui sorge la struttura». Foto: Gianluca VANNICELLI/Agenzia PRIMO PIANO © 7 Maggio 2013

Print Friendly, PDF & Email