PREZZO LATTE, COLDIRETTI CHIEDE DI RICONVOCARE CON URGENZA IL TAVOLO IN REGIONE

Pubblichiamo il comunicato stampa della Coldiretti Rieti.

“Ancora una volta stigmatizziamo l’assenza della componente industriale alla riunione convocata dall’assessore regionale alle politiche agricole della Regione Lazio, Di Paolo, per la vertenza sul prezzo del latte e, ancor con più fermezza, condanniamo gli atteggiamenti di alcuni presidenti di cooperative che, purtroppo, ancora una volta, sembrerebbe abbiamo sottoscritto accordi sul prezzo del latte conferito in Centrale del Latte a Roma per il conferimento di fine 2011 e inizio 2012 in modo non concertato e al di sotto delle reali attese dei produttori”. E’ duro il direttore di Coldiretti Rieti, Roma e Lazio Aldo Mattia, che commenta così l’ennesimo nulla di fatto per una vertenza che si trascina da troppo tempo proprio mentre arriva la notizia ufficiosa di accordi sottoscritti da taluni presidenti di cooperative. “La storia si ripete – chiosa il presidente di Coldiretti Rieti Enzo Nesta – a volte l’incoerenza di pochi penalizza gli allevatori che potevano portare a casa un risultato certamente più significativo dei pochi centesimi proposti e sembra accettatati. Anche per questo torniamo a chiedere la convocazione del tavolo che per noi resta l’unica sede dove decidere come regolamentare la consegna del latte e remunerare il prodotto conferito nei mesi scorsi”. L’assenza del mondo agroindustriale laziale dimostra il disinteresse a rispondere alle sollecitazioni di Coldiretti. ”Si è persa un’occasione per avviare una seria trattativa che in qualche modo prescindesse da vertenze ancora in atto in altri territori – ha aggiunto Mattia – in un momento delicato. Chiediamo quindi all’assessore di riconvocare il tavolo affinchè solo in quella sede decidere il da farsi e siamo pronti, se necessario, a scendere in piazza. Se alcuni referenti di cooperative credono sia sbagliato questo percorso lo spieghino ai propri soci. Per noi la sede resta quella ed il prezzo deve arrivare almeno a 48 centesimi per litro. Il resto sono e restano chiacchiere”. Coldiretti chiede, quindi, una maturità diversa e auspica una condivisione sul tema prezzo e anche sul percorso dell’eventuale acquisizione di percentuali di quote della Centrale del latte di Roma per i produttori per non ridursi, come nella scorsa primavera, a firmare un prezzo  praticamente al ribasso non  concretizzato sul tavolo di confronto che vanifica così ogni azione di Coldiretti tesa a dare dignità agli allevatori. Foto: Gianluca VANNICELLI/Agenzia PRIMO PIANO © 1 Novembre 2012

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