TROVATI DUE CERVI MORTI PER AMORE

Pubblichiamo il comunicato stampa del Corpo Forestale dello Stato.

Drammatico epilogo per due magnifici esemplari di cervo rinvenuti morti per ……. amore: a rinvenire i corpi gli Agenti del Corpo Forestale dello Stato e i Guardia parco della Riserva Natura “Montagne della Duchessa”.  A notare i corpi intrecciati sul manto erboso sono stati dei turisti che si trovavano a passeggiare in località “S.Anatolia” del Comune di Borgorose in un area in prossimità della Riserva Naturale “Montagne della Duchessa”. Stupiti i villeggianti hanno subito allertato il personale locale Comando Stazione Forestale di Borgorose e parallelamente anche i Guardia Parco. Giunti simultaneamente sul posto, Forestali a Guarda Parco non hanno potuto far altro che accertare  l’avvenuto decesso dei due maestosi esemplari di cervo i cui resti giacevano senza vita sull’erba secca. Nonostante i corpi dei selvatici fossero coperti da evidenti ferite dovute alla collisione dei palchi sugli stessi, la posizione, tutt’altro che usuale,  è servita a svelate ai tutori dell’ambiente le circostanze che avevano causato la morte dei due cervi. Sembra quasi irreale, ma le cose sono andate proprio così: i due maschi hanno iniziato una furiosa lotta, come spesso succede, per rivendicare la dominanza sulle femmine del branco, lotta che solitamente si conclude con l’abbandono da parte di uno dei due contendenti (a volte senza necessariamente passate allo scontro diretto) e  quindi con la vittoria dell’altro con  il diritto di accoppiarsi con le femmine del branco. Questa volta la sorte ha deciso diversamente, nella foga della lotta i palchi ed il collo dei due pretendenti sino intrecciati in modo irreversibile portando entrambe alla morte. Sul posto  i Forestali e i Guardia Parco hanno fatto   intervenire il personale del Servizio Veterinario, che ha constato il decesso per cause naturali dei due selvatici ne ha disposto  lo smaltimento  a termine di legge. Quella del Cervo (Cervus elaphus) è una presenza ormai consolidata sia all’interno della Riserva che nelle aree ad essa limitrofa non è quindi difficile avvistarne o sentirne il “bramito” (classica forma di richiamo) ma un evento singolare come quello descritto  può considerasi quasi una rarità. Foto: CFS © 23 Agosto 2012

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