GLI AFFRESCHI “GIOTTESCHI” DI SAN FRANCESCO

(a.l.) I mosaici romani di Palazzo Aluffi non sono l’unica “sorpresa” che terra e calce hanno celato per secoli agli occhi dei reatini. La folta delegazione di Provincia e Comune ha infatti visitato anche la duecentesca chiesa di San Francesco dove nel 2009 è stato scoperto un ciclo di affreschi che per qualità e pregio ha spinto la Provincia a finanziarne il recupero. Siamo nella cappella laterale di sinistra rispetto all’altare maggiore, e gli affreschi – “di scuola giottesca ma di autore ignoto” – occupano la fascia alta della parete. “Dell’autore non conosciamo il nome ma aveva una mano davvero eccellente”, dice Domenico Pietricci, che per la Sovrintendenza ai Beni Artistici segue il lavoro delle restauratrici da alcuni mesi all’opera sulle impalcature issate dentro San Francesco. Nella parte di restauro giù ultimata si coglie la schiera degli angeli e dei santi; risalendo invece le impalcature nella parete ancora ingabbiata dai teloni si può notare un bellissimo Cristo con gli apostoli con lo sguardo verso il cielo. L’apertura di una finestra nella parete ha “spezzato” l’affresco, che qui come altrove ha riposato per secoli sotto uno strato di calce dato con ogni probabilità in occasione di qualche pestilenza per ragioni igieniche. “Una mossa felice – dice l’esperto della sovrintendenza – in questo modo gli affreschi si sono conservati in maniera quasi integra”, non ci fossero stati i successivi rimaneggiamenti di tetti e cappelle.  Foto: Gianluca VANNICELLI/Agenzia PRIMO PIANO © 4 Giugno 2012

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