MESSAGGIO ELETTORALE A PAGAMENTO

LAMELA GOL ALL’ESORDIO TRE PUNTI PER LA ROMA

Dopo un gran primo tempo (e lo splendido gol dell’esordiente argentino dopo 7′) i padroni di casa rischiano di subire la rimonta nella ripresa, quando i rosanero si fanno più volte pericolosi. La Roma guadagna altri tre punti in quella che Luis Enrique aveva definito alla vigilia la “risalita verso la vetta”, il Palermo cade ancora in trasferta, cedendo 1-0 all’Olimpico. Ma i giallorossi confermano anche di essere squadra double face, ottima nel primo tempo e sofferente nella ripresa, quando la squadra di Mangia sfiora innumerevoli volte il pari. Il match resta aperto fino a tempo scaduto: alla fiammata finale giallorossa risponde il neo-entrato Miccoli che chiama in causa un decisivo Stekelenburg. Il match in definitiva è deciso dalla rete dell’esordiente Lamela, a segno dopo 7 minuti. Il gol dell’1-0 realizzato dall’esordiente Lamela. Ansa lamela, gol all’esordio — La Roma che scende in campo contro il Palermo con varie novità mostra da subito due evidenze: ha superato senza traumi il k.o. nel derby e ha trovato un altro sicuro protagonista, il diciannovenne argentino Erik Lamela. A seguire tutto il resto, che non è comunque poco. Da subito infatti i giallorossi prendono possesso di campo, pallone e partita, dominando con azioni offensive continue ed efficaci ed un possesso palla schiacciante, trovando pure il gol nei minuti iniziali. Luis Enrique continua a lavorare più per il Progetto che per il Risultato, facendo comunque registrare passi avanti sia nel gioco che in classifica, con grande merito suo e della società che lo sta sostenendo. E così l’allenatore spagnolo non cambia musica ma esecutori: Juan va ad occupare il posto di Heinze, Pizarro quello di Perrotta, Borriello lascia in panca Bojan. Con Totti in tribuna, come anche Baldini, alla sua prima stagionale all’Olimpico da d.g. giallorosso. Ma la grande novità è Lamela, all’esordio, al posto dell’infortunato Pjanic. Dall’altra parte Mangia si affida a un 4-3-1-2, con Zahavi alle spalle di Pinilla ed Hernandez e Ilicic in panchina. Da subito è monologo giallorosso, a dimostrazione che la Roma sta imparando la lezione spagnola: aggressività, possesso palla, pressing alto sono un mix che il Palermo non riesce né a reggere né a gestire, tanto che Lamela trova il vantaggio già al 7′, grazie a un sinistro angolato, un biglietto da visita niente male. I padroni di casa non si fermano, e per una buona mezz’ora dispongono del match a loro piacimento, senza però riuscire a sferrare il colpo del k.o. Un peccato capitale già commesso in stagione, e al momento unico tallone d’Achille della squadra. Il Palermo fa abbastanza poco per impensierire Stekelenburg, tanto che entrambi i portieri possono limitarsi all’ordinaria amministrazione fino ai minuti conclusivi del primo tempo. Poi un colpo di testa di Migliaccio (alto) sembra dare la scossa al Palermo, con Zahavi ed Hernandez che finalmente firmano la riscossa del Palermo e chiamano prepotentemente in causa Stekelenburg, decisivo al 41′ e al 43′. Fonte: Gazzetta.it. Foto: Emiliano GRILLOTTI © Roma, 23 Ottobre 2011

 

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