MELILLI SULLA CHIUSURA DEL “MARINI”

Pubblichiamo dichiarazione del Presidente della Provincia Fabio Melilli in merito alla chiusura dell’Ospedale Marini di Magliano Sabino.

“Alcuni esponenti dell’amministrazione comunale di Magliano non perdono occasione per attribuire al presidente della Provincia non si sa bene quali responsabilità sulla vicenda dell’ospedale. Credo di aver avuto sempre il massimo rispetto per i rappresentanti delle comunità locali e non mi farà cambiare idea qualche polemica di basso profilo. Penso pero’ che qualche precisazione vada fatta. Mi si accusa di non aver colto l’occasione dell’indizione del referendum per ‘portare tutta la provincia in Umbria’, come se la provincia di Rieti fosse proprietà del suo presidente. Ho denunciato i disagi che stiamo vivendo nel rapporto con la Regione con estrema chiarezza ed ho chiesto all’intera classe dirigente della provincia una riflessione su un tema che investe il futuro delle nostre comunità. La stessa riflessione che si sta svolgendo a Latina e a Frosinone. Penso che siamo solo all’inizio ed è bene che se parli. La scelta di una diversa collocazione può anche essere compiuta ma a farla deve essere l’intera comunità provinciale e non possiamo correre il rischio che una parte di essa, posta di fronte alla scelta, decida di optare per altre Regioni. Forse sfugge a qualche politico maglianese che una parte della nostra comunità provinciale, nonostante siano passati più di ottanta anni, ha solide radici abruzzesi e, visto il rischio che abbiamo corso rispetto all’abolizione delle piccole province, il meccanismo potrebbe dar luogo ad una frantumazione che sarebbe inevitabilmente l’anticamera della scomparsa. Per questo continuo a ritenere il tema sicuramente attuale ma credo che il nodo possa essere sciolto solo da una condivisione pressoché totale delle nostre comunità e delle forze economiche e sociali. Mi si accusa poi di non aver lavorato abbastanza per la salvezza del Marini. Penso invece di aver fatto tutto quello che era possibile. E’ noto a tutti che la Presidente della Regione ha scelto di dialogare soltanto con i Sindaci non ritenendo le Province competenti per materia. Ritengo profondamente sbagliata tale scelta ma tant’è. Peraltro non mi pare di aver registrato grandi solidarietà su questo versate mentre non ho esitato ad affiancare il Comune di Magliano al Tar (e non eravamo molti quel giorno, come non eravamo molti nella vicenda dei caselli). Sono infatti convinto che la politica un’amministrazione la debba fare con gli atti e non solo con le parole. In merito alla trattativa che si sta conducendo, visto l’ atteggiamento della Regione, penso che il referendum sia stato un errore grave che l’amministrazione di Magliano ha scelto di compiere in solitudine, senza consultare nessuno e che non ha reso più forte la sua legittima rivendicazione, come penso sia stato un errore salire sui palchi e inveire contro la Presidente all’indomani della sostituzione dell’assessore Cicchetti. Mi piacerebbe sapere perché la Presidente della Regione sembra provare un certo fastidio a ragionare con i rappresentanti di Magliano mentre apre spiragli in altri luoghi della Regione. Su questo dovrebbe interrogarsi qualche focoso amministratore di Magliano evitando di cadere nel ridicolo attribuendo responsabilità a chi non le ha”. Foto: Gianluca VANNICELLI / Agenzia PRIMO PIANO © 14 Marzo 2011

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