Il calcio reatino nell’incertezza: tra tamponi e mille dubbi, come si riparte?

(r.l.) Il calcio reatino che partecipa a competizioni regionali come Promozione e Prima categoria è nel dubbio. I recenti fatti legati al covid-19 e alle positività in squadra o in avversarie nelle amichevoli, che hanno riguardato in particolare Babadook e Cantalice (leggi e leggi) si allargano anche ad altre squadre reatine. I tornei di Promozione e Prima sono al via a fine mese (e poco prima c’è la Coppa), la Seconda qualche giorno dopo (mentre i tornei provinciali partono a novembre), con le squadre che si stanno preparando tra test e allenamenti. Il caso di positività a Cantalice, ad esempio, ha innescato un domino: attività ferma per i biancorossi, che nel frattempo si sono sottoposti a tampone e molto probabilmente vedranno slittare l’avvio del loro campionato. Idem per Babadook, che ha giocato un test contro una squadra – Castrum Donadei – in cui è poi risultato un positivo: tutta la formazione (e lo staff) giallonera deve fare il tampone.

Stesso iter per Valle del Peschiera, club angioino che ha giocato un’amichevole col Cantalice (e pure col Poggio Fidoni), mentre a Santa Susanna un positivo in squadra ha fatto scattare il protocollo con tutto il club sottoposto a tampone.

Tra le normali attese per permettere a tutti di essere sottoposti a tampone e gli isolamenti da rispettare (senza contare la preoccupazione), il calcio reatino vive ore e giorni concitati, ponendosi la domanda se sia possibile ripartire così e ora. E non c’è solo Rieti, perché nel Lazio e in tutta Italia la situazione è simile a livello dilettante (nettamente differente da quella professionistica, viste anche le possibilità economiche). Cosa fare? Come fare? I vertici del calcio LND si interrogano. E le risposte non sono facili. Ripartire ha un costo, non farlo un altro. 

In mezzo ci si mette anche il protocollo di non facile attuazione e il dubbio su slittamenti delle gare o ko a tavolino. In questa condizioni, come farà il calcio dilettante a mettersi in moto dopo mesi di stop? Questione che, si unisce, inoltre, alle porte chiuse (a livello regionale stop fino al 6 ottobre, poi si vedrà) e all’attesa per quanto ne sarà sul mondo della Serie D (c’è il Rieti) e l’ampio universo provinciale, senior e giovanile.

Foto: RietiLife ©

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