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Sindacati: “Assunzioni per Rieti? Una beffa. Vi diciamo perché”

“Quando il Presidente Zingaretti, dopo l’uscita dal commissariamento della sanità regionale annunciò un piano straordinario di assunzioni, le organizzazioni sindacali plaudirono la decisione perché finalmente, dopo anni di blocco del turn – over, si concretizzava la possibilità per tantissimi precari di una stabilizzazione definitiva”: lo scrivono Cisl, Uil e Fials con Sandro Antonacci, Domenico Teodori e Claudio Mari.

“La delibera pubblicata a gennaio 2020 con la quale la Asl di Rieti bandiva il concorso per l’assunzione di personale infermieristico, andava in questa direzione. Mai avremmo pensato che con una decisione tanto incomprensibile quanto inaccettabile la Regione Lazio avrebbe deciso, con l’assenso della Direzione Generale della ASL di Rieti, di utilizzare la graduatoria dell’Azienda Ospedaliera del S. Andrea per assumere infermieri destinati alla ASL di Rieti. Degli attuali precari della nostra Azienda solo sette sono tra i 1040 previsti nel piano di assunzione regionale. Di conseguenza dei novanta infermieri destinati alla nostra Azienda solo sette verranno assunti mentre 83 nostri precari verranno mandati a casa sostituiti da infermieri di altre province e regioni” aggiungono.

“Una beffa ed una presa in giro per i nostri precari che perdono il posto di lavoro dopo anni in cui hanno garantito i servizi, un danno per l’Azienda che perde personale formato, un danno per il nostro territorio che ha un livello di disoccupazione con percentuali da profondo Sud – Italia. Ottanta famiglie reatine molte delle quali con figli e mutui da pagare che vengono gettate nella disperazione da quelle istituzioni e da quella politica che dovrebbe invece garantire occupazione e sviluppo ad un territorio già martorizzato dal terribile evento del terremoto del 2016 – aggiungono i sindacati – l’Assessore D’Amato e il Presidente Zingaretti sono a conoscenza di quanto sta accadendo? Siamo in presenza di disposizioni pensate da freddi burocrati oppure di precise scelte delle istituzioni regionali? Per quanto le organizzazioni sindacali chiedono che la Direzione Aziendale ridetermini la richiesta di utilizzo della graduatoria del S. Andrea limitandola al numero dei nostri precari, di accelerare l’iter concorsuale di cui sopra e contestualmente si comunica che in assenza di iniziative tese a superare quanto segnalato le Scriventi dichiarano lo stato di agitazione di tutto il personale precario in servizio nella ASL Rieti” concludono Cisl, Uil e Fials con Sandro Antonacci, Domenico Teodori e Claudio Mari.

Foto: RietiLife ©

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