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All’ex Psichiatrico una struttura per riabilitare donne condannate per reati gravi e con problemi psichici

(dal Corriere di Rieti) Venti posti letto e trenta unità da assumere – tra infermieri, operatori socio-sanitari, psichiatri, psicologi, fisioterapisti – oltre il budget assunzionale assegnato dalla Regione Lazio all’Azienda sanitaria locale reatina per il 2019. Sono i numeri della Rems (residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza, strutture che hanno preso il posto dei vecchi ospedali psichiatrici giudiziari chiusi per legge nel 2015) che dovrebbe vedere la luce entro la fine di ottobre nell’area dell’ex ospedale psichiatrico di via del Terminillo, accanto all’Hospice, riservata solo ed esclusivamente a pazienti donne.

Dopo un finanziamento iniziale di quattro milioni da parte della Regione per la realizzazione della struttura, sono state messe sul piatto ulteriori risorse per l’assunzione di trenta operatori da attingere alle graduatorie locali o, in alternativa, se ciò non fosse possibile, a quelle regionali e nazionali. La struttura si occuperà del recupero di donne che hanno ricevuto condanne (per infanticidio, ad esempio), che presentino gravi problemi psichiatrici e siano di conseguenza socialmente pericolose, una situazione che sia cioè incompatibile con il regime carcerario. A luglio 2018, i pazienti delle Rems laziali (nella regione ci sono cinque Rems: due a Palombara Sabina e una a Subiaco dipendenti dalla Asl Roma 5 di Tivoli; due a Pontecorvo e Ceccano dipendenti dalla Asl di Frosinone) erano complessivamente 79 di cui dieci donne: la struttura reatina che nascerà a breve è stata pensata e realizzata unicamente per accogliere donne. Qui le persone vengono curate, non recluse, quindi si tratta di “pazienti”.

Il tempo massimo di permanenza nella Rems non può essere superiore al massimo della pena prevista dal reato del paziente. In tali strutture, pertanto, dovrebbero intervenire in modo essenzialmente perfetto le parti in causa: i medici, la magistratura e la politica.

Foto: RietiLife ©

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