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Il Manni? Diventerà un ostello per giovani turisti

(dal Corriere di Rieti) Nuova vita per l’ex istituto “Pietro Manni” di via Garibaldi. Da ex casa di riposo per anziani l’immobile si appresta a diventare un centro di sosta per i giovani turisti. Il Comune di Rieti ha infatti aderito all’avviso pubblico “Itinerario giovani, spazi e ostelli” della Regione Lazio avente ad oggetto il piano annuale “Interventi a favore dei giovani” L’obiettivo è quello di ottenere un finanziamento di un contributo di un importo totale di 320mila euro di cui 288mila di richiesta di finanziamento valevole sull’avviso pubblico e 32mila euro come cofinanziamento del Comune.

La proposta progettuale per la realizzazione dell’iniziativa denominata “Rieti universo giovane” prevede la realizzazione di un centro di sosta all’interno del complesso dell’ex Manni, sito in pieno centro storico, alla via Garibaldi che dovrà rappresentare un polo di aggregazione e di incontro per i giovani locali e i giovani turisti, attratti tramite un piano di attività, sia continuative sia di natura periodica, tagliato su un target di utenza dai 18 ai 35 anni. Non solo, ma anche di diffusione della conoscenza del territorio, attraverso azioni di animazione rivolte ad un target di turisti giovani. Il progetto prevede la realizzazione di un centro di sosta all’interno del complesso ex Manni in pieno centro storico e gli interventi riguarderanno i locali al piano terra e primo dell’ala destra dell’edificio donato al Comune per essere destinato a progettualità con ricadute sociali.

“In tale ottica – fanno sapere dal Comune – il progetto di animazione turistica prevederà la massima attenzione all’utilizzo di modelli inclusivi e di social innovation che costituiranno priorità nell’affidamento di attività a enti e operatori terzi”. In altre parole il complesso fungerà da fulcro per la messa in rete dell’esperienza turistica e di fruizione del centro storico, coinvolgendo gli operatori commerciali ed in particolare enogastronomici, presenti nell’area del centro stesso, oggetto negli ultimi anni di un fenomeno di spopolamento sia abitativo sia in relazione alla fruibilità stessa del centro dai cittadini.

“Il territorio compreso il capoluogo – sottolineano dal Comune – vede un trend demografico negativo soprattutto in seguito al sisma del 2016. Questo affligge soprattutto il centro storico sempre meno abitato. Inoltre il sisma ha generato una flessione di visite culturali e turistiche e altresì di manifestazioni ed eventi. Oggi più che mai – continuano dal Comune – occorre conservare l’eredità culturale dell’area e ricostruire il prodotto turistico-culturale distrutto dagli eventi sismici. L’unico modo attuale è quello di puntare al coinvolgimento dei giovani incentivando turismo e ricambio generazionale facendo leva sull’utilizzo di nuove tecnologie in ambito digitale-turistico con un approccio partecipativo e inclusivo che faccia riemergere l’importanza storica artistica dei luoghi, dei siti, delle culture, del turismo della provincia di Rieti. In altre parole il centro di sosta dovrà rappresentare un polo di aggregazione e di incontro per i giovani locali e i giovani turisti”.

Foto: Google ©

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