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Il Ciccaglioni abbandonato a se stesso in preda ai vandali. Quando la riqualificazione?

(di Christian Diociaiuti) Vandali nella notte sulla Terminillese e precisamente al Ciccaglioni, l’impianto in sintetico gestito dal Rieti. Qualche pallone rubato e vandalizzati i locali, spogliatoi e caldaia. Danneggiato anche il defibrillatore in dotazione alla struttura. Forse il fatto più odioso. Il Rieti si è accorto stamane di quanto avvenuto e presenterà denuncia per quanto successo alla struttura che è in gestione agli amarantocelesti e di proprietà del Comune.

Più un atto vandalico che un furto: alla fine il defibrillatore sarebbe potuto esser sottratto anziché lasciato lì. Così come altre attrezzature presenti, non solo palloni di scarso valore e ultra utilizzati. Sul posto la Polizia, Polizia Municipale e i Carabinieri, che indagano sui fatti.

La verità del Ciccaglioni, però, è sotto gli occhi di tutti: l’impianto è quasi abbandonato a se stesso, inutilizzabile dalla prima squadra così come dalle giovanili per via dell’omologazione troppe volte in deroga e ora non più derogabile. Motivo: campo da ammodernare, come diciamo ormai da anni. Tanto consumato da non poter permettere ai calciatori di allenarsi Rieti al meglio. Lo sapeva Chéù, lo aveva capito Capuano: il Rieti è migrato allo stadio già scorso anno (con evidente ricaduta sul manto dello Scopigno, solo oggi rimesso a nuovo) anche per gli allenamenti, e al Gudini (nuovo di zecca). Pure la scuola calcio del Rieti ha dovuto “inventare” una fusione con un’altra realtà a causa dell’inutilizzabilità della struttura e passare, così, ad un utilizzo più intensivo del Gudini. Anche se il Rieti volesse usare il Ciccaglioni (sia per prima squadra, giovani o scuola calcio), farebbe allenare i suoi in una struttura ormai “consumata” da tempo e utilizzo. Da rifare.

Struttura su cui il Comune non può investire per i noti fatti di bilancio; così come Curci che non riesce, prima illuso dai compratori greci che qualche promessa sull’impiantistica l’avevano fatta, e poi costretto alla contingenza del salvataggio del club per poter programmare un intervento che sfiora i 500mila euro tra terreno di gioco e interventi accessori. Lavori sempre promessi e mai fatti.

E così oggi ci troviamo sorpresi da un atto vandalico in una struttura praticamente abbandonata perché inutilizzabile. Non è un mistero – e ammettiamo che si poteva segnalare prima – che nel campo entrino persone di tutte le età a tutte le ore del giorno e della sera. Molti (la maggior parte) solo per giocare una partitella o una tedesca, altri per non ben precisati bivacchi che, appunto, possono avere come “traguardo” i fatti scoperti oggi. Precisiamo: il non utilizzo, prolungato, temporaneo, momentaneo, definitivo, non autorizza nessuno, ma di fatto è un catalizzatore. E negli ultimi tempi – mesi per non dire quasi tutta la scorsa stagione – il Ciccaglioni è stato preda facile.

Sarà il caso – caro Rieti e caro Comune – di restituire alla “Città dello Sport” tanto sventolata, un impianto necessario e strategico. Come fare? Spetta a voi – proprietario e gestore – trovare una soluzione. Nell’interesse vostro e della città. Altrimenti dovremo soprenderci ogni giorno di atti del genere.

Foto: Gianluca VANNICELLI ©

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