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#attimidistoria conquista il pubblico: i 25 anni di carriera di Emiliano Grillotti in 1000 pagine | FOTO

Presentato ieri in anteprima il libro per i 25 anni di carriera del fotoreporter reatino Emiliano Grillotti, direttore di RietiLife. Nell’evento ospitato dal Rieti Sport Festival, una sala gremita ha seguito per oltre un’ora la presentazione. In platea, tra gli altri, l’ex numero uno della Sebastiani, Gaetano Papalia, il patron del Real Rieti Roberto Pietropaoli, l’assessore alla cultura del Comune di Rieti Gianfranco Formichetti, l’ex sindaco Simone Petrangeli, il direttore della Sabina Universitas Daniele Mitolo e tanti altri. Pubblichiamo gli scatti del pomeriggio dedicato al libro #attimidistoria e l’articolo pubblicato ieri dal Corriere di Rieti per raccontare il volume fotografico. 

Foto: Francesco PATACCHIOLA ©

Venticinque anni passati dietro l’obiettivo fotografico a raccontare la storia della città, dello sport e della politica internazionale, dello spettacolo. Il fotoreporter professionista reatino Emiliano Grillotti, 44 anni, festeggia le nozze d’argento con la professione. E lo fa pubblicando con Smyle Comunicazione e con RietiLife – testata online ideata nel 2010 insieme al collega Gianluca Vannicelli – il libro #attimidistoria. Un’anteprima del volume fotografico ci sarà oggi, nell’ambito dei convegni legati al Rieti Sport Festival: appuntamento alle 18 a Palazzo Dosi. Ingresso gratuito e possibilità di prenotare l’opera. Presenta Catiuscia Rosati, relatore il vicedirettore di RietiLife, Christian Diociaiuti. Con oltre 1000 scatti dal 1994 ad oggi, il libro di oltre 300 pagine, racconta la storia personale e professionale del fotoreporter, ma anche una fetta della storia recente di Rieti, d’Italia e del panorama internazionale in tutti i campi. Il libro ha un fine solidale: parte del ricavato della vendita sarà devoluta al Progetto Alessandra dell’Alcli Giorgio&Silvia.

EMOZIONE – “Dalle prime foto della metà degli Anni ’90 ad oggi – spiega Emiliano Grillotti – ho raccontato momenti in tanti eventi, belli e non, incontrato tante persone e vissuto situazioni tra le più disparate. Nella mia città e fuori. La macchina fotografica mi ha accompagnato in una crescita professionale e umana che, credo, valga la pena raccontare. Ci sono foto che amo e che raccontano non solo quel preciso momento, ma un attimo di storia, mia e non solo”. Quello di Grillotti è un vero e proprio libro di storia, che vuole raccontare come ci siamo trasformati negli ultimi 5 lustri. I grandi dello sport, i potenti della terra, gli eventi più grandi (la Concordia, il G8 e il terremoto di Amatrice, per citarne alcuni): c’è di tutto, per rivivere momenti che credevamo dimenticati e a fissare di più quelli che ci hanno segnato. La realizzazione del libro è stata possibile grazie a RietiLife e a tanti sponsor come Mariani Sport, Sistema, Hotel Togo Terminillo, La Gardenia, Isal System, Fas, Laboratorio Analisi Igea, Centro Commerciale Perseo, Sabina Universitas, Bioimpianti, Automotive, Fisiotreat, Carrozzeria Autoelite, Gi.Ma. Trasporti, Inventure.

CORRIERE NEL CUORE – Tra gli aneddoti raccontati da Grillotti c’è quello che lo lega al Corriere di Rieti, di cui è fotografo dal 1996, anno di apertura della testata vicina ai reatini e ai lettori del Centro Italia. Grillotti ricorda, con un aneddoto curioso, la nascita del rapporto con il Corriere.

Un mio amico, Gianluca mi chiamò e mi disse che cercavano un fotografo: “Però lo vogliono esperto, forse tu sei troppo giovane ma vai al colloquio lo stesso’. Bella cosa, ma non mi prenderanno mai, pensai. “Quando devo andare?”, chiesi. “Emilià, vai tra qualche giorno, nel frattempo fatti crescere la barba, dimostrerai più anni di quelli che hai’. Andai in una mattinata di maggio, suonai alla sede di via Centuroni e mi aprirono in due, Gigi (Spaghetti, ndr) e Monica (Puliti, ndr), che mi accolsero con gentilezza e mi fecero accomodare su un divano rosso. “Sei qui per il posto da fotografo, vero?”. Risposi con maturità e fermezza e con la mia “folta” barba: “Sì, mi piacerebbe tanto”. Entrai nell’ufficio del direttore, tale Gaetano Messina. “Da quanto tempo fai questo mestiere”, senza guardarmi attentamente. Io, impavido: “Sono tantissimi anni”. Lui alzò lo sguardo sopra i suoi occhiali ed esclamò: “Mi scusi, ma quanti anni ha lei?”. Entrai un po’ nel panico e risposi: “Non sono più giovanissimo, vede che barba che ho? A luglio farò 21 anni!” Il direttore, mi rispose con un evidente accento siciliano: “Va bene Grillotti, le faremo sapere!”. Uscii dall’ufficio alquanto sconfortato, incrociai gli sguardi di quei due giovani giornalisti che mi chiesero com’era andato il colloquio. “Male – dissi – quello str… m’ha detto le faremo sapere!”. Luigi e Monica con un sorriso mi salutarono non prima di dirmi una frase: “Dai, non ti perdere d’animo, chissà forse ci rivedremo un giorno…”. E sì, ci siamo rivisti, il giorno del mio compleanno, il 14 luglio di quell’anno, a due mesi da quel “Le faremo sapere” e per i 23 anni successivi. Un rapporto che dura ancora oggi.

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