60010389_10217358797155499_6423301669102026752_n

Su è giù da Poggio Bustone per 25 volte ascoltando Battisti: l’impresa in bici di Cristian Bianchetti

Ce l’ha fatta! 10.000 metri di dislivello in 327 km. Il 10 maggio scorso con partenza prima dell’alba ed arrivo dopo il tramonto in 17 ore e 15, l’ultracycler reatino Cristian Bianchetti ha scalato 25 volte la salita di Poggio Bustone  (dall’atterraggio del volo libero al Santuario Francescano).

“Sembra una cosa noiosa pedalare 25 volte sulla stessa salita, ma Poggio Bustone offre una visuale da quadro e ad ogni ascesa cambiava il contorno; notte buia e fredda, alba, nebbia, foschia, freddo, nuvole, sole, qualche goccia d’acqua, il tramonto, l’imbrunire e di nuovo la notte ma più calda. Sono felice per la mia determinazione, mi ero posto questo traguardo in occasione di una gara ultracycling da 600 Km con 14.000 metri di dislivello che si svolgerà il 1 giugno a Forlì. Ho tardato la preparazione quest’anno a causa di un infortunio ma mi sento bene, soprattutto di testa” dice Bianchetti.

La sfida personale era nata In occasione dei 50 anni dall’uscita del primo album di Lucio Battisti, nel 1969, in modo da ricordarlo con una scalata sulla salita del suo paese natale. Per farlo aveva in programma un Everesting (scalare una salita più volete fino al raggiungimento dell’altezza dell’Everest, 8848 mt) con obiettivo extra di 10.000 metri di ascesa (per entrare nel High Rouleurs Society) con 25 “discese ardite” e 25 “risalite” di 6.45 km e 405 mt di dislivello, ognuna targata con il titolo di una sua canzone uscita come singolo su 45 giri. Rigorosamente Lato A per le Discese ardite e Lato B per le risalite, 50 canzoni per l’anniversario dei 50 anni dell’uscita del suo primo Album ”Lucio Battisti”.

Ringrazio tutti quelli che mi hanno supportato con calore durante le ascese e tutti i partner che hanno reso possibile questo sogno. Per chi volesse più info su www.cicloamatori.net ci sono tutti i collegamenti social per cercare video, foto e curiosità” conclude l’ultracycler reatino.

Foto: Daniele LEONE ©

Print Friendly, PDF & Email