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Crimi: “Sì a ricostruzione rapida, ma in piena legalità”

“La ricostruzione delle aree colpite dal terremoto deve essere non soltanto rapida ed efficace, ma deve anche svolgersi nella piena legalità e nel rispetto delle regole. È questo il particolare rilevante emerso durante i tavoli di lavoro ai quali abbiamo partecipato oggi, in presenza del prefetto Reggiani di Rieti, del questore Mannoni e dei vertici territoriali della Guardia di Finanza, dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco”: lo ha detto Vito Crimi, Sottosegretario alla Ricostruzione, nei passati due giorni in visita nelle zone colpite dal sisma (leggi) a più di due anni dalle scosse che hanno distrutto Amatrice e Accumoli; per Crimi vertice anche in città per incontrare le istituzioni.

“È necessario – ha detto Crimi – poter realizzare in tempi rapidi le grandi infrastrutture necessarie -come la viabilità della Salaria- ma è altrettanto doveroso garantire il rispetto del minimo controllo preventivo anticorruzione. Troppe volte nella storia di questo Paese le regole sono state aggirate in nome della necessità e dell’urgenza, lasciando colpevolmente spazio allo sviluppo di attività illegali e all’estendersi di interessi criminali. Questo non deve accadere. Eliminare i cavilli che opprimono la burocrazia e limitano le opere di interesse pubblico può essere sì un atto di buon senso, ma quando si investe il denaro dei cittadini è nostro dovere vigilare”.

“Opere realizzate a norma di legge significano più sicurezza per i cittadini. Mi conforta aver riscontrato su questo punto l’unanime consenso dei sindaci intervenuti, i quali sono ben consapevoli dei pericoli che si annidano in questi territori. Il loro apporto in termini di conoscenza delle realtà locali può essere determinante per accelerare il processo di ricostruzione. Nelle prossime settimane incontrerò tutti i soggetti pubblici che rivestono ruoli cardine nella ricostruzione e nella realizzazione delle infrastrutture di connessione viaria, ferroviaria e digitale; elementi, questi, di cui le comunità colpite sono oggi sprovviste, ed anzi ne erano carenti già prima del sisma” ha concluso.

Foto: FB ©

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