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In 46mila hanno visitato il presepe sotto il vescovado | Tutti i vincitori del contest

Tempo di bilanci per la Valle del Primo Presepe. La manifestazione promossa dalla Chiesa di Rieti in collaborazione con i Comuni di Rieti e Greccio, con il sostegno della Fondazione Varrone e della Regione Lazio e la consulenza dell’Associazione Italiana Amici del Presepio ha infatti concluso lo scorso 5 gennaio il suo ciclo di iniziative. Al teatro Flavio Vespasiano, l’ultima delle serate gratuite offerte alla cittadinanza ha visto le premiazioni ai vincitori dei concorsi insieme ad un pregevole concerto di musica del tempo di san Francesco, affidato all’ensemble Anonima Frottolisti. Un momento culturale che ha registrato un sold out, replicando il successo dell’evento inaugurale del 1 dicembre e del concerto “Verso la Chiarastella” di quattro giorni dopo.

CHE NUMERI – Diversi modi per incontrare il mistero dell’incarnazione attraverso la riscoperta del primo presepe, ideato da Francesco a Greccio nel 1223 per vedere con gli occhi della carne quanto era accaduto a Betlemme. Un intento spirituale e culturale, non privo di potenziale turistico, che la diocesi ha voluto declinare in molti modi, a partire, ovviamente, dalle esposizioni presepiali, chiuse il 6 gennaio. In questa direzione, un caso speciale è stato quello dell’opera monumentale del maestro materano Francesco Artese, collocata sotto le volte di Palazzo Papale. Già dal momento inaugurale del 1 dicembre la suggestiva installazione non ha smesso di attrarre il pubblico, sfiorando la cifra dei 46 mila visitatori giunti da ogni parte d’Italia, tanto che in diverse occasioni per soddisfare la domanda è stato necessario consentire l’accesso ben oltre l’orario di chiusura programmato. Ma anche le altre esposizioni hanno fatto registrare presenze ragguardevoli. Molti apprezzamenti, a Rieti, per il grande presepe allestito nella chiesa di Sant’Agostino e per quello realizzato dalla Pia Unione Sant’Antonio di Padova conservato in quella di San Francesco, dove sono state esposti anche i presepi realizzati dalle scuole. Il presepe realizzato presso l’Oratorio di San Pietro Martire ha fatto registrare oltre 5.500 contatti: gli stessi avuti dai presepi del concorso internazionale esposti nell’attiguo chiostro della Beata Colomba e dalle opere dei Madonnari esposte in San Domenico.

GRECCIO – Il cuore di tutto il percorso rimane ovviamente il santuario di Greccio. Quest’anno più di 40.000 persone, tra turisti e pellegrini, hanno visitato la grotta del primo presepe, gli ambienti storici del complesso francescano e l’importante collezione di oltre cento presepi. Tutte presenze che non hanno mancato di andare anche alla scoperta del borgo, attratte anche dal Museo Internazionale del Presepe e dalle diverse iniziative promosse dal Comune di Greccio, con il mercatino di Natale in piazza e la rievocazione storica del primo presepe, messa in scena come sempre con grande successo.

LE ALTRE INIZIATIVE – A giudicare dall’alto numero di copie vendute, grande apprezzamento ha riscosso anche l’albo illustrato da Lucia Ricciardi, collegato alla proiezione animata su “Francesco e la vera storia del presepe”, ospitata nella Sala Mostre di Palazzo del Comune. Menzione a parte per le due giornate del 15 e 16 dicembre, pensate per creare gioco e aggregazione tra i più piccoli: l’evento “Costruiamo un presepe con i mattoncini” ha visto una chiesa di San Domenico colma fino all’orlo, con il bello spettacolo di genitori e nonni intenti a creare originali opere di mattoncini colorati insieme ai loro bambini. Altrettanto partecipata, la serie di appuntamenti legati alle arti e alla cultura medievale realizzati dalla Compagnia di San Giovanni sotto le volte del Palazzo Papale. Grazie all’associazione, nell’arco di un mese centinaia di persone e diverse scolaresche si sono avvicinate all’affascinante mondo di saperi, innovazioni e tecniche del tempo di Francesco.

TURISMO – Notevole anche la grande attenzione degli istituti scolastici che anche da oltre i confini del territorio provinciale hanno voluto prender parte con entusiasmo all’evento coinvolgendo insegnanti e studenti. Sono stati infatti tanti i ragazzi che hanno visitato il percorso espositivo e partecipato ai laboratori didattici e ai progetti di alternanza scuola lavoro. Consistente l’incremento di turisti rispetto alla precedente edizione, anche attraverso una rete di visite guidate tra Greccio e Rieti, con un conseguente impatto sulla rete commerciale. Risultati di tutto rispetto per una iniziativa che valorizza luoghi significativi del territorio sia a livello spirituale che architettonico-artistico. Il proposito per il prossimo anno è di allargare l’esperienza ad altri comuni compresi nella “Valle del Primo Presepe” affinché la manifestazione entri a far parte in maniera ancora più incisiva del tessuto sociale e culturale del territorio.

I COMMENTI – «Dal punto di vista turistico, oltre alle copiose presenze, la Valle del Primo Presepe ha letteralmente riempito il centro storico di Rieti, risultando una tra le principali occasioni a disposizione del territorio per promuovere sé stesso e la naturale tradizione francescana. I risultati dell’edizione di quest’anno, dunque, lasciano ben sperare per le prospettive future dell’evento per il quale assicuriamo fin d’ora l’impegno ad ampliare ulteriormente spazi e attività, con l’auspicio che possa coinvolgere anche altre località vicine, facendo diventare l’intero territorio della provincia un punto di riferimento del messaggio francescano», dichiarano l’assessore al turismo Daniele Sinibaldi e l’assessore alla cultura Gianfranco Formichetti del Comune di Rieti.  Fondamentale, anche quest’anno, la collaborazione con l’Associazione Italiana Amici del Presepio, che ha realizzato alcune tra le installazioni: «Con un pizzico di tristezza, come sempre quando arriva il momento di smontare, ma con la soddisfazione per avervi preso parte, concludiamo questa nostra seconda esperienza con la Valle del Primo Presepe», dichiara il presidente Alberto Finizio. «Abbiamo contribuito alla manifestazione con tutta la passione e l’amore per il presepio che ci animano da sempre. Se le nostre opere hanno donato un po’ di gioia e serenità ai tanti visitatori, se sono riuscite a toccare i cuori, allora il nostro impegno non sarà stato vano». «Il Verbo si è fatto carne. L’idea della Valle del Primo Presepe è tutta qui – ha dichiarato il vescovo Domenico Pompili – tornare a ciò che significa la notizia intorno all’incarnazione di Dio. E questo qualcosa è il presepe. E non uno qualunque, ma quello di Francesco». A questa esigenza hanno voluto corrispondere i tanti luoghi in cui erano presenti i presepi: si è trattato di «fissare l’immagine» evocata da Francesco a Greccio. Per ricavarne un sentimento, quello «che abbiamo raccolto molte volte incrociando gli sguardi di quanti stavano contemplando il presepe: un sentimento che ci porta avanti con fiducia e con speranza». Un qualcosa che torna utile in una città e in una provincia «che non vivono un momento favorevole», ma che spinge molto oltre, perché «fa ritornare più umani». È in questo senso, ha concluso il vescovo, che «non siamo noi a fare il presepio, ma è il presepio, nella misura in cui lo contempliamo, che fa noi». Come individui, e come città.

I CONTEST

Questi i vincitori dei contest previsti nell’ambito della manifestazione.

Graduatoria vincitori contest “Il presepe icona dell’incarnazione”:

  • Primo premio: Lora Mingardi, “Sacra Rappresentazione: Natività”
  • Secondo premio: Silvano Acciaro, “La Natività”
  • Terzo premio: Enrico Longobardi, “Borgo”
  • Menzione speciale: Ciro Izzo, “Pane nel corpo”

Graduatoria scuole vincitrici contest “La scuola il presepe”:

Scuole dell’infanzia

  • Primo premio: Istituto comprensivo “D’Angeli Antonio” Cantalice, scuola dell’infanzia plesso di Poggio Bustone, “La Natività”
  • Secondo premio parimerito: Scuola dell’infanzia paritaria “Bambin Gesù” e Scuola dell’infanzia paritaria Maria Bambina di Canetra, opere “Da una piccola capanna la luce si diffonde nel mondo” e “Presepe della famiglia”
  • Terzo premio parimerito: Istituto comprensivo “Giovanni Pascoli “/ Scuola dell’infanzia “Borgo Sant’Antonio” e Scuola dell’infanzia “Santa Chiara” di Santa Rufina, opere “Presepe al Borgo” e “…Semplicità…povertà…umiltà…Greccio, una nuova Betlemme”

Scuole primarie

  • Primo premio:  Istituto comprensivo “D’Angeli Antonio” Cantalice 1° e  3°, “Natale nel bosco”
  • Secondo premio: Istituto comprensivo Statale di Borgorose 3° A e 5° A, “Pane Amore Fantasia”
  • Terzo Premio: Istituto comprensivo “Minervini Sisti” 3°A B C D E, “Scacchi, una mossa verso la pace per dare scacco matto alla violenza”

Scuole Secondarie di Primo Grado

  • Primo premio: Istituto comprensivo “Angelo Maria Ricci” 2°D, “La stella luminosa di Greccio”
  • Secondo premio: Istituto comprensivo “Marconi Sacchetti Sassetti”, David Scelba 2°A, “Il primo giorno del coraggio”
  • Terzo premio: Istituto comprensivo “Marconi Sacchetti Sassetti”, Davide Cavallaro 3°A, “L’ancora Gesù, l’asinello e il bue”
  • Menzione speciale: Istituto onnicomprensivo di Amatrice, 1°, 2°, 3° A, “La meravigliosa nascita di Gesù”

Scuole Secondarie di Secondo Grado

  • – Primo premio: I.P.S.S.E.O.A. “Michelangelo Buonarroti” Fiuggi, “La dolcezza del presepe”
  • – Secondo premio: I.I.S. Varrone Liceo Artistico “Antonino Calcagnadoro” 4°C, “Luce”
  • – Terzo premio: I.I.S. Varrone Liceo Artistico “Antonino Calcagnadoro” 3°A, “Quella notte a Greccio”

Foto: RietiLife ©

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1 Commento

  1. con i mercatini di natale è stato deludente solo due bancarelle in piazza