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È il 10 ottobre e i lavori allo stadio non sono finiti: solo due giorni per evitare porte chiuse a Rieti-Vibonese

(ch.di.) Oggi è il 10 ottobre, giorno indicato nelle settimane scorse come data di fine lavori per l’adeguamento dello Scopigno (leggi) dal consigliere comunale con delega allo Sport Roberto Donati. Gli interventi, però, al momento non sono completi: è stata innalzata la recinzione dietro alla curva ospite ma manca ancora quella dal lato della tribuna principale “Tomassoni“. Ci sono i basamenti che attendono, appunto, solo le recinzioni. Insomma, il 10 non è un termine perentorio e c’è un margine di un paio di giorni, ma c’è una scadenza entro il quale va completato tutto. Ed è vicinissima. Quella di venerdì.

ANSIA – A sei giorni dalla partita contro la Vibonese – alle 14.30 di martedì 16 ottobre, i calabresi sono peraltro l’ultima squadra ad aver giocato a porte aperte contro il Rieti, nella poule scudetto di D – continua, dunque, la corsa contro il tempo, con i lavori che entrano nel vivo. C’è fiducia, ma anche ansia. Anche perché – con i lavori ancora incompleti – pende come una spada di Damocle il Gos (gruppo operativo sicurezza) organizzato per venerdì 12, la riunione che comprende forze dell’ordine e tutti gli organi che vigilano sulla sicurezza di una manifestazione sportiva, club incluso, e che deciderà se la partita sarà a porte chiuse o aperte. Insomma, meno di 48 ore dividono il Rieti dalle porte aperte (o meno). Di mezzo c’è il completamento – sul fil di lana – degli interventi.

RISCHI – Tutti si augurano che la gara sia a porte aperte, soprattutto i tifosi, stremati da tre gare casalinghe senza poter tifare dal vivo la propria squadra; e spera di giocare a porte aperte anche il club, che finora ha perso incassi stimati che si aggirano intorno ai 20mila euro. Giocare a porte chiuse martedì 16 ottobre, significherebbe rischiare l’esclusione dal campionato, andare in deroga o essere costretti a giocare con i calabresi allo Stirpe di Frosinone. Per carità, bellissima location, ma non certo il campo di casa amarantoceleste dove tutti vorrebbero tifare il Rieti in questa avventura di Serie C.

Nella foto, la recinzione da cantiere che circonda lo Scopigno in uno scatto di fine settembre.

Foto (archivio) RietiLife ©

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