Sindaco_Raggi_7603_life

Fratelli d’Italia attacca la Raggi sull’acqua: “Mortificante sfruttamento, politica colonialista nei confronti del Reatino”

Dopo le polemiche sollevate dal deputato del Pd Fabio Melilli (leggi), anche il coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia attacca duramente il sindaco di Roma Virginia Raggi sull’annosa vicenda dell’acqua: “Acea celebra gli 80 anni dell’acquedotto del Peschiera, che con i suoi circa 130 km di condotte è uno dei più grandi acquedotti da sorgente in Europa e nel Mondo e che, con i suoi 13 metri cubi al secondo, garantisce l’80% del fabbisogno idrico di Roma ma dimentica il territorio reatino da cui attinge la materia prima. E mentre si dà il via a eventi e celebrazioni, ai quali nessun rappresentante del territorio reatino è stato invitato, il sindaco di Roma Virginia Raggi e l’Amministratore Delegato di Acea Stefano Donnarumma annunciano il prolungamento della concessione di Acea fino al 2031 ed il raddoppio dell’acquedotto del Peschiera per una spesa prevista di circa 400 milioni di euro”.

Continua Fratelli d’Italia: “Grandi progetti, quindi, per la sicurezza idrica della capitale e per quella economica dell’azienda che prosperano grazie ai beni primari sottratti ad un territorio che, nonostante il palese stato di sofferenza economica e di isolamento infrastrutturale in cui giace, nulla ha in cambio, nessun investimento, nessun tornaconto, nessun beneficio, nonostante un mortificante sfruttamento che si perpetra da decenni, sotto il silenzio di Regione e Ministero che avalla le scelte di una città metropolitana che continua a fagocitare risorse ai danni dei territori limitrofi, dai quali è sempre più lontana”.

“Fratelli d’Italia si oppone fortemente a questa politica colonialista nei confronti del territorio reatino chiedendo fermamente l’affidamento della concessione per lo sfruttamento delle sorgenti al territorio sul quale esse insistono e non più al Comune di Roma”.

Foto: RietiLife ©

Print Friendly, PDF & Email

1 Commento

  1. Perchè non parlare anche della sorgente di Pacce, sempre nel reatino, da cui TERNI prende buona parte dlla sua acqua potabile?