Musica al Trasfusionale per invitare a donare il sangue: ecco la “Notte Rossa”

(s.v.) È stato presentato presso la sede della Asl di Rieti di via del Terminillo l’evento “La Notte Rossa, serata in musica per promuovere la donazione di sangue ideata e voluta dalla Direzione AziendalePresenti, il Commissario Straordinario della Asl di Rieti Marinella D’Innocenzo e  il Direttore Sanitario della Asl di Rieti Paolo Anibaldi. Massima la collaborazione delle Associazioni coinvolte; presenti infatti i Rappresentanti dell’Avis regionale, dell’Avis provinciale di Rieti, dell’Avis comunale di Rieti e dell’Associazione culturale MusikologiamoAttraverso l’Evento, che si svolgerà sabato 29 luglio dalle 20 alle 24 presso il Centro Trasfusionale dell’Ospedale de’ Lellis, la Direzione Aziendale vuole incrementare la raccolta sangue e promuovere la cultura della donazione, in un particolare momento di carenza di sangue.

Una delle più alte forme di solidarietà umana è la donazione di sangue: significa dire con i fatti che la vita di chi sta soffrendo ci sta a cuore –sottolinea il Commissario Straordinario della Asl di Rieti D’Innocenzo. La sua assenza è incompatibile con la vita, indispensabile nei servizi di primo soccorso, in chirurgia, nella cura di alcune malattie. Tutti domani potremmo essere coinvolti, più o meno direttamente, nella necessità di ricevere sangue. La Notte Rossa vuole, attraverso il linguaggio della musica, sensibilizzare e coinvolgere nuove persone alla donazione di sangue nel periodo estivo e stimolare chi è già socio. Si tratta di una iniziata importante, organizzata grazie al fattivo contributo delle Associazioni partner, che replicheremo nei prossimi mesi.

 “L’intento  di questa iniziativa, in cui si potrà donare assistendo all’esibizione di diversi musicisti,  è quello di vincere insieme questo momento di particolare emergenza – spiega il Direttore Sanitario della Asl di Rieti Anibaldi –  e ricordare a tutti che il bisogno di sangue non va in vacanza”.

Anibaldi entra nel merito di alcuni dati statistici significativi: “Presso il Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale (SIMT) dell’Ospedale de’ Lellis di Rieti –prosegue- la produzione e consumo di globuli rossi, ‘concentrati’, è di circa 5mila unità;  3mila e 500 sono invece le unità di globuli rossi ‘trasfusi’, mentre sono mille e 500 circa le unità cedute per la compensazione regionale. In particolare –conclude il Direttore Sanitario dell’Asl di Rieti- la cessione per reparto, a Rieti, è di circa 600 unità per Ortopedia e Traumatologia, 400 unità per le Chirurgie, 1000 unità per il Pronto Soccorso, 500 sono utilizzate per i pazienti cronici.

Chi può donare: Chi ha dai 18 ai 65 anni (per il donatore periodico, dai 65 anni fino ai 70, la donazione di sangue intero può essere consentita previa valutazione clinica). Persone che esprimono la volontà di donare per la prima volta dopo i 60 anni possono essere accettate a discrezione del medico responsabile della donazione. Il peso non deve essere inferiore a 50 kg, la pressione massima tra 110 e 180 mm, minima tra 60 e 100, pulsazioni comprese tra 50 – 100 battiti /min. Il candidato donatore deve essere in buona salute e non deve avere malattie croniche con danni permanenti. L’uomo può donare 4 volte all’anno, la donna in età fertile 2 volte all’anno. Foto: Asl ©

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