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Sebastiano Somma al Flavio dà “Uno sguardo dal ponte” / LA RECENSIONE

(di Sabrina Vecchi) Secondo appuntamento per la stagione di prosa del Teatro Flavio Vespasiano, fiore all’occhiello del panorama culturale cittadino. Sabato 7 gennaio è andata in scena la pièce “Uno sguardo dal ponte”, liberamente tratta dall’opera scritta nel 1955 dal grande commediografo statunitense Arthur Miller, noto alle cronache oltre che per la sua sottile e raffinata opera letteraria anche per un “ingombrante” matrimonio con la diva per antonomasia, Marilyn Monroe, che lo sposò in terze nozze.

Lo spettacolo, reduce da felici responsi di critica e di pubblico, ha presentato l’opera su traduzione di Masolino D’Amico, con la regia di Enrico Maria La Manna e la parte del protagonista affidata ad un ottimo Sebastiano Somma, volto popolare dello spettacolo italiano,  che sul palcoscenico del Flavio ha voluto ringraziare per l’accoglienza ricevuta a Rieti.

Buono il responso del pubblico che ha seguito con attenzione la trasposizione teatrale di uno tra i più importanti testi della drammaturgia americana del Novecento, rivivendo una delle pagine più drammatiche del sogno americano vissuto da milioni di italiani giunti nella New York degli anni ’50, alla ricerca di un futuro migliore. Miller descrisse con grande efficacia stilistica la situazione fisica e psicologica dei connazionali che inseguirono quel difficile progetto di vita, ne raccontò i sogni, la difficoltà di adattamento, e tirò le somme di quella titanica impresa fisica ed interiore.

Il lavoro di Enrico Maria Lamanna, già noto al pubblico reatino, riprende con sapienza registica quel punto di vista e sottolinea con forza il dramma interiore del protagonista  Eddy Carbone, dei suoi affetti e del suo sogno americano da accarezzare al di là del ponte. Il prossimo appuntamento con la prosa è per venerdì 17 febbraio 2017 alle ore 21:00 con “Serendipity, memorie di una donna difettosa”, con Serena Dandini e Germana Pasquero.

Foto: (archivio) RietiLife ©

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