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FOTOGALLERY – ZINGARETTI INAUGURA LE NUOVE PIAZZE: MINUTO DI SILENZIO PER CARLO ROSATI

Inaugurate le nuove piazze del centro città dopo i lavori Plus. Evento questo pomeriggio a cui ha partecipato il governatore Nicola Zingaretti insieme agli assessori Refrigeri, Fabiani, Haussmann, Smeriglio e alla presenza del sindaco Simone Petrangeli oltre che degli assessori, consiglieri dell’attuale amministrazione comunale e del mondo politico cittadino e provinciale. Presente anche il vescovo Domenico Pompili, tra i primi ad accogliere Zingaretti all’arrivo del governatore a Porta Cintia.

Zingaretti, dopo esser arrivato all’incrocio tra via dei Pini e via Cintia ed aver preso un caffè con chi lo ha ricevuto appena sceso dall’auto, ha iniziato la risalita verso il centro, per vedere di persona i lavori realizzati in via Cintia, largo Mariano Vittori, piazza Vittorio Emanuele II, piazza Battisti e quelli in corso in via San Pietro Martire (dove si realizzerà un ascensore, termine lavori fine 2016). Zingaretti non è intervenuto sui Plus, ma ha risposto ad alcune domande dei giornalisti, si è fermato a parlare con chi protestava per vari motivi ed ha stretto mani a chi lo ha incrociato.

IL RICORDO DI CARLO ROSATI Una cerimonia di inaugurazione sobria, iniziata con il taglio del nastro all’Arco di Bonifacio. Il primo a parlare, sotto la statua di San Francesco (dove il corteo istituzionale ha stazionato più tempo) è stato il vescovo, che ha parlato del valore delle quattro pietre ai piedi della statua di San Francesco e ricordato che il territorio è pervaso da una profonda crisi sociale, demografica e occupazionale: “Queste pietre indicano il cammino che non possiamo ridurre a segnale turistico” ha detto Pompili.

Il sindaco Petrangeli che ha ringraziato chi “a vario titolo ha contribuito alla realizzazione di queste opere, dagli operai agli assessori che si sono succeduti nei lavori dei Plus” ha chiesto un minuto di silenzio per Carlo Rosati, l’architetto che con altri professionisti ha lavorato sui progetti dei Plus e scomparso improvvisamente a 63 anni nel suo studio (leggi). A ricordarlo è stato anche il collega Fabio Pitoni. Zingaretti dopo via Cintia, largo Vittori, piazza Vittorio Emanuele, piazza Battisti e la balconata della curia da cui poter vedere l’avanzamento dei lavori dell’ascensore di via San Pietro Martire, si è spostato in prefettura dove ha incontrato i sindacati (a porte chiuse) e soprattutto i sindaci del territorio. Tema centrale il riassetto amministrativo del territorio.

LE PROTESTE Durante la visita di Zingaretti sono stati numerosi i momenti dedicati a vicende extra-Plus, con i cittadini che hanno chiesto attenzione su vicende specifiche. Il primo a voler parlare con Zingaretti è stato Benito Rosati, infaticabile ambientalista reatino che con i suoi consueti cartelloni ha detto sulla sua sulla vicenda Peschiera-Le Capore e poi ha voluto certezze dal governatore sull’hospice San Francesco. “Glielo metto per iscritto – ha replicato Zingaretti – l’hospice non verrà dato ai privati”.

A chiedere maggior tutela sono state anche le pendolari Cotral che in rappresentanza di tutto il movimento hanno parlato con Zingaretti: anche qui rassicurazioni da parte del presidente della Regione sull’arrivo, presto, di nuovi bus per la sicurezza di tutti. Presenti anche i lavoratori di Risorse Sabine, RitelSolsonica i quali, silenziosamente e segnalati da un vistoso striscione, hanno posto l’attenzione sulla vicenda che li riguarda e che coinvolge Gala.

Anche CittadinanzAttiva si è fatta sentire, sul tema della sanità: cartelloni e slogan in cui a spiccare c’era “Zingaretti di bugia in bugia l’ospedale ci porta via”. Non si è vista traccia del sit-in annunciato dal centrodestra reatino (leggi) che rivendicava il lavoro fato dalla precedente amministrazione in favore dei Plus. Dall’Amministrazione hanno segnalato che l’ex sindaco Giuseppe Emili è stato invitato all’evento.

Foto: Emiliano GRILLOTTI ©

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