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DONNE, DITE QUALCHE NO! / UNA RIFLESSIONE DOPO LA GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

(di Sabrina Vecchi) E un’altra giornata contro la violenza sulle donne è stata celebrata, con le sue manifestazioni, gli hashtag sui social, le conferenze e gli eventi correlati, com’è giusto che sia.

Ma oltre alla violenza, ovviamente inclassificabile, che intacca il fisico e la psiche delle appartenenti al genere femmineo, ce n’è un’altra più infida e sottile che agisce seguendo le direttive imposte dal mercato e dalla società 2.0 ma tocca anch’essa pur su piani diversi le corde della dignità delle donne.

È quella della mercificazione e dell’utilizzo del corpo femminile, meglio se nudo, meglio ancora se in posa hot, per pubblicizzare prodotti che spesso poco o nulla hanno a vedere con un sedere in bella mostra. Passi se la merce da vendere è un capo di biancheria intima, passi anche il felice tradizionale binomio “donne e motori” che da sempre ha deliziato le pupille maschili, e passi naturalmente anche la legge giornalistica non scritta che un soggetto di bell’aspetto è più gradevole alla vista di quello a cui madre natura ha negato il dono di Afrodite.

Ma lungi dall’essere bigotti, a volte la linea del buongusto si supera. Insomma, se ribadito ancora una volta che l’immagine di una donna piacente è sempre un belvedere ed è dalla notte dei tempi che l’accoppiata strizza positivamente l’occhio al commercio, d’altra parte è proprio necessario che la campagna pubblicitaria di una famosa radio nazionale si basi sull’effige di una tizia che pone al centro delle gambe divaricate il citato apparecchio? E sorvolo sull’antenna. E se lo scopo ultimo è quello di reclamizzare un prodotto per la pulizia della casa, mi sfugge il nesso per cui la casalinga debba posare senza mutande. Perché va bene la comodità, ma non mi risultano tra le mie colleghe di genere abitudini simili. Come non ho mai conosciuto nessuna che per stappare un aperitivo usi prima posizionarselo tra i seni né una che prima di salire in sella ad una bicicletta si preoccupi prima di assumere una posa degna di una contorsionista cinese e manco una che per dare le carte del ramino si serva degli orifizi naturali.

Lo dico a voi donne/modelle, va benissimo il lavoro, va benissimo anche la mise sexy, ma a volte ditelo qualche no, ed oltre al vostro splendido fisico imponete anche un po’ di altrettanto bella dignità. E orsù, uomini, non vi fate abbagliare oltre il dovuto dalle campagne pubblicitarie che vi utilizzano come compratori compulsivi con poco cervello e molta bava alla bocca. Foto: dal web ©

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