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RISCHIA DI ANNEGARE PER UNA BATTUTA DI PESCA SUL SALTO SALVATO DA UN AGENTE DELLA POLIZIA DI STATO

E’ finita con un lieto fine la battuta di pesca al Lago del Salto di un giovane di Avezzano che ha rischiato di annegare nella serata di ieri 18 settembre 2015. Il giovane, infatti, si trovava sul Lago del Salto, in un punto in cui la profondità del lago è di circa 25 metri, a bordo di una piccola imbarcazione a motore per effettuare una battuta di pesca, quando, a causa dell’instabilità di una seconda imbarcazione contenente pesanti attrezzature da carp-fishing che stava trainando, è stato trascinato in fondo all’acqua dai natanti che affondavano. L’uomo, appesantito dagli abiti bagnati, non è riuscito a rimanere a galla e prima di inabissarsi è riuscito solamente a gridare aiuto nella speranza che qualcuno potesse sentirlo. In quel momento, due uomini, che stavano anch’essi effettuando una battuta di pesca in barca nelle vicinanze, udite le grida disperate di aiuto, hanno notato quanto stava accadendo e si sono recati immediatamente in suo soccorso. Fornari Stefano, Assistente Capo della Polizia di Stato in servizio presso la Squadra Volante della Questura di Rieti e Ardenti Massimo, impiegato civile del Ministero della Difesa, in servizio presso il Centro Polifunzionale di Sperimentazione di Montelibretti (RM), questi i nomi dei soccorritori, hanno raggiunto l’uomo quando era già alcuni metri sott’acqua e non aveva più le forze per riemergere e lo hanno “ripescato”, salvandolo da un sicuro annegamento. Una volta assicurato all’imbarcazione, il giovane, in evidente stato di agitazione per la paura, ha fatto imbarcare acqua sul natante dei soccorritori, mettendo a rischio anche la loro vita e, solo grazie alla fermezza degli stessi, è stato riportato a fatica alla calma e trascinato fino a riva, ormai al sicuro. Foto (archivio): RietiLife ©

 

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