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DE LELLIS LEADER PER LA COLECISTECTOMIA. ANIBALDI: “VOGLIAMO MIGLIORARCI ANCORA”

Ulteriore importante riconoscimento per il de’ Lellis, come ospedale pubblico, nella regione Lazio, per degenza post-operatoria dopo intervento di colecistectomia laparoscopica. Il risultato, ottenuto grazie ad un progetto della Direzione Aziendale, il cui obiettivo è quello di valutare la fattibilità dell’asportazione della colecisti con tecnica laparoscopica e con un solo giorno di degenza. Il progetto è stato portato avanti dal dottor Michele Paolocci e dal dottor Paolo Anibaldi. La proporzione di colecistectomie laparoscopiche effettuate in day surgery, in soli due anni, non soltanto ha fatto guadagnare all’ospedale di Rieti il primato, come ospedale pubblico nel Lazio,  ma è risultata il doppio rispetto al 15,2% della media nazionale. I dati si riferiscono al 2013 e sono tratti da uno studio P.Re.Val.E. (Programma Regionale di Valutazione degli Esiti degli interventi sanitari). Parte integrante di un programma Nazionale di Valutazione di Esito (PNE), gestito da AgeNaS per conto del Ministero della Salute, P.Re.Val.E. è individuato come strumento per la valutazione degli esiti delle cure del Sistema Sanitario Nazionale.

Per valutare la performance di una struttura ospedaliera è utilizzato tra gli altri il parametro della durata della degenza nel periodo post-operatorio ed in particolare l’indicatore “colecistectomia laparoscopica: proporzione di ricoveri in day surgery”.“Ridurre la degenza non significa diminuire l’assistenza –tiene a precisare il dottor Paolocci. Un ulteriore indicatore sul quale porre attenzione è “colecistectomia laparoscopica: complicanze a 30 giorni” che misura la necessità di un nuovo ricovero entro 30 giorni dall’intervento. Ebbene, i dati, statisticamente significativi, evidenziano che le complicanze non solo non sono aumentate,  ma addirittura diminuite, a riprova della  qualità tecnica degli interventi chirurgici eseguiti e della sicurezza dell’intervento con un solo giorno di degenza”.

“Un risultato, quello ottenuto – interviene il dottor Anibaldi – che abbiamo migliorato nel 2014  ma che non possiamo considerare un punto di arrivo. Dobbiamo infatti essere determinati nel voler incrementare ancora la nostra performance a vantaggio dei cittadini di tutta la provincia, che in alcuni casi cercano risposte in altri Ospedali”. “Da quando siamo arrivati – sottolinea il direttore generale della Asl di Rieti Laura Figorilli – stiamo portando avanti una doppia sfida per la nostra sanità. Vale a dire, il mantenimento della spesa sotto controllo,  ed il miglioramento dell’assistenza. I dati sulla degenza post operatoria per interventi di colecistectomia laparoscopica vanno in questa direzione. Oggi, ad un anno dal nostro insediamento, possiamo dire ai cittadini che certamente non abbiamo risolto tutti i problemi,  ma che i dati sugli esiti e sulla qualità delle cure sono in miglioramento. Questo vuol dire che abbiamo imboccato la strada giusta e su questa strada proseguiremo per voltare definitivamente pagina”. Foto (archivio) RietiLife ©

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