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BIZZOCA REPLICA A RINNOVAZIONE: “PRIMA DI ACCUSARE INFORMATEVI!”

Il Consigliere Delegato alle Politiche Giovanili, Gabriele Bizzoca, replica a Rinnovazione sul tema delle elezioni del consiglio dei giovani (leggi).

“In qualità di consigliere delegato alle Politiche Giovanili vorrei esprimere le mie considerazioni circa il contenuto del comunicato di Rinnovazione che mischia giuste esigenze dei giovani con spunti propagandistici che nulla hanno a che fare con la questione. Riguardo alla elezione del Consiglio dei Giovani, pur in assenza di risorse finanziarie da assegnare, queste erano state fissate nella primavera del 2014, ma la Prefettura di Rieti, con prot. 6630/2014, espresse parere sfavorevole per la coincidenza con le elezioni Europee del 25 maggio; dopo tale scadenza, e a partire da settembre, ho sempre affermato, privatamente e pubblicamente, che sarebbero state indette entro questa primavera per cercare di reperire quelle risorse logistiche e finanziarie, tuttora assenti, senza le quali non di un Consiglio fattivo si sarebbe trattato ma del solito parlamentino di addetti ai lavori di cui i giovani non hanno bisogno. Rinnovazione avrebbe potuto avanzare una richiesta di spiegazioni ma ha preferito iniziare la campagna elettorale puntando il dito nei confronti miei e dell’amministrazione comunale  sparando raffiche di accuse senza senso. Da dove vogliamo iniziare? Vogliamo iniziare dalla chiusura della Biblioteca Paroniana, atto dovuto a norma di legge e non certo per capriccio? Grazie agli sforzi congiunti dell’amministrazione comunale e della Commissione Cultura, presieduta da Ilaria Barbante, maggioranza e opposizione, dando prova di responsabilità, hanno lavorato congiuntamente alla soluzione del problema (e taccio dell’impegno personale mio e della presidente, che può essere testimoniato dagli uffici preposti, costantemente pressati… e stressati!). Vogliamo continuare con la chiusura delle Officine Varrone disposta da altri organi? E quale sarebbe la responsabilità del sindaco o mia? Se qualcuno avesse fatto qualche pressione indebita per una sua riapertura, ci sarebbe stato il linciaggio dell’allora assessore all’Urbanistica. Ma evidentemente,  in questo caso, il rispetto delle regole non piace a Rinnovazione. Come mai? Non sarà  perché alcuni suoi esponenti hanno degli interessi commerciali nella gestione di  Piazza San Giorgio? Vogliamo continuare con le iniziative sul lavoro giovanile? Rinnovazione ricorda con nostalgia i tempi della giunta Emili in cui Sinibaldi, esponente di Rinnovazione, era Presidente del Consiglio dei Giovani. Probabilmente Rinnovazione è convinta che quella fosse l’età dell’oro in cui nessuno andava via e i giovani reatini vivevano tutti beati e contenti. In realtà l’unica cosa che ci hanno lasciato sono i debiti in bilancio, che ci hanno costretto a tagliare i fondi anche alle politiche giovanili. Io più ‘modestamente’ mi sono ‘limitato’ a gestire il bando ‘Torno Subito’ che ha offerto ai giovani reatini la possibilità di svolgere tirocini lavorativi in Italia e all’estero. Sto offrendo un contributo alla gestione delle iniziative regionali in tema di occupazione giovanile (Garanzia Giovani) su cui l’amministrazione ha già organizzato un primo incontro lo scorso 19 Gennaio. Non c’è argomento su cui l’amministrazione comunale ed io, in qualità di consigliere delegato, non siamo intervenuti, direttamente o per il tramite di InformaGiovani che ha realizzato numerose iniziative evidentemente sconosciute a Rinnovazione. Infine, riguardo alla cultura, segnalo a Rinnovazione che anche quest’anno, per il terzo anno consecutivo, organizzo, in occasione dell’8 marzo, l’iniziativa “Ora puoi dire NO” che vede impegnate tantissime  giovani della nostra città in un’opera di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne. Una dimenticanza comprensibile, dato che la tematica è un po’ ostica per Rinnovazione che al tempo preferì festeggiare la morte di Franca Rame dandole della ‘troia’. Probabilmente un giorno capiranno che la politica seria amministra per atti e non per comunicati stampa. Mi auguro che la prossima volta sceglieranno di chiedere e di informarsi dettagliatamente sulle questioni, prima di sparare a zero accuse che si rivelano poi totalmente infondate. Foto (archivio) RietiLife ©

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