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SARA RATTARO: L’INCONTRO AL ROSATELLI, LA LETTERA A RENZI E IL NUOVO ROMANZO / L’INTERVISTA

(di Sabrina Vecchi) La scrittrice genovese Sara Rattaro, vincitrice del Premio Letterario Città di Rieti 2014 con il romanzo “Non volare via”, torna nelle librerie ed in città con il nuovo libro “Niente è come te”, edito Garzanti. L’occasione è quella organizzata dall’Istituto Tecnico Industriale Celestino Rosatelli, che l’ha fortemente voluta per un incontro con studenti ed insegnanti. Di seguito l’intervista rilasciata a RietiLife:
D – Sara, leggo dalla tua biografia che hai una laurea in biologia e varie specializzazioni in campo clinico, come è avvenuta la svolta verso un mestiere totalmente diverso come la scrittrice?
R – Ho sempre coltivato la passione per la scrittura, semplicemente non sapevo di essere brava! E quando ho capito che avrei potuto farcela ho lasciato un posto fisso in una multinazionale per dedicare tutto il mio tempo alla scrittura. Diciamo che per fortuna ho avuto la possibilità di scegliere ed inseguire i miei sogni.
D – Il tuo ultimo lavoro “Niente è come te” tratta una tematica molto delicata, come ti è venuta l’ispirazione per scriverlo?
R – É tratto da una storia vera, ho incontrato un padre che mi ha raccontato che non vedeva da più di 10 anni la figlia, portata via dalla madre danese per una vacanza e mai più tornata. Da lì è iniziata una battaglia legale tra governo danese e governo italiano sull’affidamento della bambina. All’inizio tutto ciò mi appariva strano, visto anche il mio modo di gestire gli affetti, ma ho indagato molto in merito ed ho scoperto che di storie in cui l’odio coniugale domina sull’amore per i figli ce ne sono davvero molte. É venuta fuori questa storia secondo me molto bella ed anche molto attuale, anche se purtroppo sono situazioni di cui si parla poco.
D – Qui a Rieti ormai ti abbiamo praticamente adottata! In merito all’incontro con gli studenti del Rosatelli, come hanno reagito i ragazzi verso tematiche sociali così serie?
R – Sono stata davvero piacevolmente stupita, sia dall’organizzazione degli stessi studenti che hanno autogestito in maniera originale la cosa ed hanno partecipato con grande impegno ed in orario extrascolastico. Ho visto ragazzi molto partecipi e con una grandissima capacità di mettersi di mettersi in discussione e di affrontare argomenti così seri e ovviamente non a loro particolarmente comprensibili per l’età che hanno. É stato positivo sfatare una volta di più il “mito negativo” degli adolescenti nullafacenti e poco impegnati nel sociale, il terreno a mio avviso è fertile e va coltivato.
D – E di qui è nata l’ormai famosa lettera al Premier Renzi.
R – Sì, mi è venuta l’idea di portare la mia testimonianza su tutto ciò al Presidente del Consiglio, il portavoce mi ha garantito proprio in questi giorni che è stata letta, è stato un tentativo che ho sentito di fare.
D – Puoi darci qualche indiscrezione sul prossimo romanzo?
R – Il mio nuovo romanzo uscirà forse a fine anno oppure ad inizio 2016, tratta anch’esso di una storia vera, si parla di violenza di genere per voce di una donna che per fortuna è riuscita ad uscirne senza lasciarci la pelle e superando il trauma. Una storia non basata sulla rassegnazione ma sulla speranza, ciò di cui abbiamo davvero bisogno specialmente in questo momento. Foto: RATTARO ©

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