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IL “MISTERO” DELLA LUCE ACCESA ALL’INPS / LA SEDIA, LA PORTA, IL LAVANDINO…

Chi entrerà da quella porta? Chi si sederà su quella sedia? Chi si laverà le mani in quel lavandino? Ma soprattutto: perché da alcuni giorni c’è la luce accesa in una stanza dell’Inps (che, a parte gli scherzi, è un ente pubblico, quindi paga Pantalone)? Domande senza risposta che moltissimi reatini si sono fatti in questi giorni – a cuor leggero, per carità – passando di fronte alle vetrate dell’Inps in via Cintia per andare in piazza o al cinema. La luce accesa in una delle stanze che affacciano sulla strada mette in mostra il lato-B di uno degli “specchi” più amati dai reatini, come RietiLife testimoniò lo scorso anno (leggi la notizia – Non sei reatino se… non ti specchi nelle vetrate dell’Inps). Una sedia in mezzo a quattro pareti pulitissime (il palazzo è stato ristrutturato da poco), una porta aperta e un lavandino bianco. Molta curiosità, ironia sul web (c’è chi ha parlato di… arte contemporanea) ma anche un accenno di indignazione per questo piccolo spreco. (naz.orl) Foto: Emiliano GRILLOTTI ©

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