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ATTACCO CARDIACO PRIMA DELLA CADUTA PER L’ESCURSIONISTA MORTO AL TERMINILLO

Sarebbe stato un malore di origine cardiaca a causare la caduta e probabilmente anche la morte del cinquantenne orvietano Marco Tanara, deceduto nel pomeriggio di giovedì sul monte Terminillo (leggi la notizia, ndr). Lo riferisce la testata online Orvietonews.it. Ieri è stato effettuato l’esame autoptico e i medici avrebbero riscontrato gli effetti di un serio malore cardiaco, probabilmente un infarto, che avrebbe colpito il cinquantenne prima di cadere in un dirupo di oltre 300 metri. Il cinquantenne, padre di due figli, ha perso la vita mentre saliva lungo il cosiddetto “Canalino che non c’è”. Stando alla ricostruzione del Soccorso Alpino e della Forestale di Rieti, il compagno di viaggio di Tanara, che saliva lungo il Canalino, in prossimità delle roccette dell’ultimo tratto, ha rinunciato e lo ha informato che lo avrebbe aspettato in basso presso il Rifugio Sebastiani. Tanara invece aveva deciso di proseguire per giungere in vetta. Non vedendolo arrivare alla base dove avevano lasciato la macchina, il compagno ha lanciato subito l’allarme al 118. Foto (archivio): RietiLife ©

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