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CGIL: “L’ENEL VUOLE DECLASSARE RIETI, LE ISTITUZIONI INTERVENGANO”

Il segretario provinciale della Filctem-Cgil, Emiliano Lelli, esprime la sua preoccupazione per il paventato declassamento di Rieti da “zona” a “unità operativa” in ambito Enel.

La segreteria provinciale della Filctem-Cgil di Rieti esprime, facendo seguito al documento conclusivo diramato nei giorno scorsi dal Gruppo Enel sul riassetto organizzativo territoriale , congiuntamente con tutte le lavoratrici e i lavoratori del sito di Rieti, profonda preoccupazione per quanto si viene prefigurando per il destino della rete energetica del nostro territorio. Nello specifico Enel annuncia il declassamento di Rieti da zona ad unità operativa: se nell’immediato ciò non comporta effetti  in termini occupazionali e di investimenti tuttavia in prospettiva rischia di depotenziare fortemente il nostro territorio relegandolo ad un piccolo presidio di provincia dimenticato e costringendo le maestranze tutte , già così provate dall’intensificarsi dei ritmi di lavoro, dai trasferimenti coatti, dalla carenza di organico e dalla mancanza di un reale turn over seguito ai prepensionamenti già esecutivi, a vivere una condizione di perenne precarietà e mancanza di gratificazione professionale. Come organizzazione sindacale radicata nel nostro territorio evidenziamo altresì il rischio reale che il servizio erogato venga seriamente compromesso e che gli utenti Reatini paghino un prezzo troppo alto per le sconsiderate scelte del gruppo che vedono il settore energetico attraverso un’ottica miope e meramente ragionieristica e non come un settore strategico da preservare. Rivolgiamo, insieme a tutte le lavoratrici e i lavoratori Enel di Rieti, un appello a tutte le istituzioni locali nelle persone del Sindaco di Rieti, del Prefetto, del Presidente della Provincia e degli On. Parlamentari rappresentativi del nostro territorio affinché venga istituito un confronto tra le parti per chiarire i reali obiettivi del Gruppo e per scongiurare ulteriori crisi nel nostro comprensorio. Foto (archivio) RietiLife ©

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