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“EX ASU, IL COMUNE DOVRÀ RISARCIRE IL DANNO” / LA NOTA DI CASCIOLI, SEBASTIANI E GERBINO

I consiglieri comunali di minoranza Andrea Sebastiani, Sonia Cascioli e Luigi Gerbino intervengono sul tema degli ex Asu. “Ancora una volta i cittadini pagheranno l’incapacità e l’ignoranza delle norme da parte di un’amministrazione, quella comunale, che anche in questa occasione ha dimostrato di voler anteporre al rispetto delle regole la boriosità delle proprie convinzioni. È il caso dell’epilogo a cui è giunto il ricorso proposto da un gruppo di lavoratori ex Asu, 6 sei su ventiquattro, prima contrattualizzati da questa Amministrazione, ad agosto 2012, per un periodo di cinque anni e poi licenziati dal Comune di Rieti perchè la Regione Lazio non garantiva più l’erogazione delle somme necessarie a mantenere in vita i rapporti di lavoro. Il giudice ha riconosciuto il diritto dei ricorrenti al risarcimento del danno subito per la illegittima risoluzione anticipata del rapporto di lavoro senza una giusta causa, che per il sindacalista assessore al personale e per l’avvocato sindaco, era evidentemente da ravvisare nell’inadempimento da parte della Regione. Come se un qualsiasi datore di lavoro, dopo aver sottoscritto un regolare contratto di lavoro, si potesse rifiutare di corrispondere la retribuzione al proprio dipendente perchè non viene pagato dai propri clienti. Nonostante la ferma posizione di contrarietà espressa dai sottoscritti durante diverse sedute di commissione nelle quali era stato portato all’attenzione dell’Amministrazione l’illogicità di una presa di posizione assunta al solo di epurare chi, delle passate giunte, era, in un modo o nell’altro, espressione. Ora ai cittadini la beffa di dover risarcire con soldi pubblici importi che variano tra i 9 mila e 18 mila euro a lavoratore. Danni commessi per superficialità, arroganza ed incompetenza. Non appena in possesso della sentenza, approfondiremo nella commissione controllo e garanzia, che sarà appositamente convocata, tutti gli aspetti della vicenda e porteremo all’attenzione della Corte dei Conti il danno erariale che si è configurato. Chi ha commesso errori dovrà pagare al posto dei cittadini e non i cittadini per i danni causati da chi amministra senza esserne capace”. Foto: RietiLife ©

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