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“A RIETI AUMENTANO I SENZA TETTO” / L’ALLARME DI CITTADINANZATTIVA

“Aumentano i senzatetto a Rieti”. La denuncia arriva dall’associazione Cittadinanzattiva e porta la firma del coordinatore provinciale Andrea Natali.

“Giungono ancora numerose le segnalazioni da parte dei cittadini riguardo lo stato di abbandono di singoli o piccoli gruppi di persone duramente flagellate dal perpetuo stato di crisi dell’economia italiana (e reatina). La nostra associazione ha ricevuto richieste di aiuto durante tutto l’arco dell’estate e ne sta ricevendo di più pressanti nelle ultime settimane; nonostante il nostro impegno nel prestare soccorso ai richiedenti le nostre risorse non sono sufficienti per assisterli completamente. Sappiamo di persone che vivono in ripari improvvisati, come macchine o gabbiotti commerciali, mentre altri subiscono pressioni da parte dei servizi sociali dato che il loro stato di povertà incrementa le difficoltà nel prendersi cura delle proprie famiglie. Abbiamo più volte incontrato l’assessore ai servizi sociali, dottoressa Stefania Mariantoni, e preso atto delle linee guida e i cambiamenti apportati all’assessorato. Siamo perfettamente d’accordo con Lei che un sistema di assistenzialismo esasperato non porta benefici ed ha costi alti per un Comune già duramente indebitato. Riteniamo anche noi che la fornitura di servizi utili sia una svolta necessaria, se questi servizi riescono a coprire la molteplicità di bisogni espressi dalla popolazione. Temiamo però che i servizi resi non siano ancora omnicomprensivi.
Le chiamate che abbiamo ricevuto ci indicano che uno dei problemi da non sottovalutare è l’incremento di persone sfrattate, o comunque senza una fissa dimora, nella nostra città. Più volte ci è stato assicurato che il Comune è in trattativa per ottenere degli appartamenti da utilizzare in casi gravi, come quelli da noi riscontrati. Inoltre conosciamo le numerose case famiglia, o comunità che operano sul nostro territorio, grazie alle quali molti trovano rifugio e accoglienza. Come mai allora ci sono ancora tanti bisognosi appesi ad un filo, costretti a vivere di espedienti? È possibile che queste persone non meritino alcun tipo di aiuto da parte dei servizi sociali? Ci sono delle motivazioni valide, che magari noi ignoriamo, per cui sono stati scartati? Purtroppo abbiamo paura che senza un appoggio istituzionale deciso (che siano servizi, aiuti economici o supporti strutturali) molti tra i meno fortunati non riusciranno in alcun modo a riprendersi, superare il momento di difficoltà e ripartire con rinnovata energia. Per queste nostre preoccupazioni chiediamo un nuovo incontro tra la nostra associazione e l’assessore per poterci confrontare sulla questione. Foto: RietiLife ©

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