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“LA NPC SI CHIAMI SEBASTIANI E RITIRI IL 18 DI SOJOURNER” / LO SFOGO DEGLI OLD FANS

Il gruppo Old Fans Rieti interviene con una nota inviata alla stampa per chiedere che la prima squadra del basket cittadino, la Npc Rieti, torni a chiamarsi con il nome storico della Sebastiani. Di seguito la nota integrale.

Noi Old chiediamo più rispetto: rispetto per le tradizioni, per la storia ed i colori di questa città. Non siamo un gruppo ultras, ma siamo un gruppo formato da appassionati di questo sport, ex componenti della storica Curva Terminillo, che sei mesi fa hanno deciso di tornare a sostenere questa nuova realtà sportiva. Riaccendere la passione in città è un qualcosa di ancora possibile. Noi ci crediamo fortemente. Pensiamo però che la società debba invertire drasticamente la rotta. Abbiamo già più volte espresso stima e sostegno al presidente Giuseppe Cattani, che da solo si è sobbarcato gli oneri di questa avventura. Ora però è arrivato il momento di onorare la storia cestistica di questa città, che non va vista come un peso ma come un’opportunità. Il presidente ha più volte espresso la volontà di tornare al nome storico Sebastiani, quando la città glielo avrebbe chiesto. Bene ora lo stiamo chiedendo, perché crediamo che l’acronimo NPC che sta per New Project Children, non solo è facilmente confondibile con il nome della precedente, seppur rispettabile, Nuova Pallacanestro Contigliano, ma poco ha a che fare con la nostra storia. Inoltre logo e colori sociali poco c’entrano con Rieti. Noi siamo amarantocelesti e ce ne vantiamo, per questo crediamo che la società debba dare delle risposte in tal senso. Il Leone presente sul logo del club non ha alcuna affinità né con la città né con la nostra tradizione. Inoltre il colore blu, non è esattamente riconducibile ai nostri colori, che lo ribadiamo sono l’amaranto ed il celeste, che tra l’altro rappresentano una bellissima accoppiata cromatica che nessuno ha in Italia!. Chiediamo più attenzione alle nostre bandiere che sono orgogliosamente appese sul tetto del PalaSojourner. Ci riferiamo naturalmente a Willie Sojourner e Roberto Brunamonti i cui numeri, il 18 ed il 9, andrebbero ritirati, per rispetto della tradizione. Inoltre da un punto di vista di immagine, di comunicazione e di organizzazione societaria crediamo che ci sia molto da lavorare. Il presidente ci ha più volte rassicurato nei precedenti incontri tenuti con lui, ma poco è stato fatto fino ad ora. Ne vale la storia, il nome e la rispettabilità della nostra squadra. È ora che questa realtà inizi a sentirsi davvero Rieti e non Contigliano emigrata a Rieti perché solamente procedendo in questa direzione, sarà possibile far riavvicinare le migliaia di appassionati che anni fa riempivano il PalaSojourner, ed oggi non riconoscono il NPC come realtà sportiva di riferimento. Ribadiamo l’appoggio a questa società e ci crediamo più che mai. Il nostro gruppo, gli Old Fans Rieti, è solido, si sta ampliando ed è pronto a sostenere, in casa e fuori, la squadra. Queste critiche non devono essere viste come una cosa negativa ma come un’opportunità di miglioramento globale, per fare in modo che rinasca l’amore per questo sport, che in passato ha fatto conoscere la città di Rieti in Italia ed in Europa. Ci aspettiamo ora fatti e non più parole, perché mai ,come quest’anno, si può costruire insieme qualcosa di importante. Sosterremo il presidente in tutte le battaglie (in primis quella dell’utilizzo del Palasport), ma ci aspettiamo anche una maggiore considerazione. Noi siamo Rieti e siamo Amarantocelesti! Foto: RietiLife ©

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