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PETRANGELI SCRIVE ALLA RICERCATRICE REATINA ANTI-EBOLA: “ORGOGLIO DELLA NOSTRA CITTÀ”

Il sindaco di Rieti, Simone Petrangeli, ha inviato nei giorni scorsi una lettera alla dottoressa Stefania Di Marco, reatina impegnata nel team Okairos che sta compiendo importanti ricerche scientifiche per sconfiggere il virus Ebola e di cui RietiLife aveva raccontato la storia nei giorni scorsi (leggi). LE PAROLE DI PETRANGELI “La scoperta scientifica che l’ha vista in prima linea nella ricerca – scrive il sindaco a De Marco – è un avvenimento di grande importanza e rilievo, anche perché tale risultato è stato raggiunto in un centro della nostra regione, altamente specializzato e dove lavorano professionalità di alto livello. Ogni nuova scoperta scientifica che apre prospettive nel campo della cura per la collettività – aggiunge il sindaco – deve essere accolta con soddisfazione e gioia e siamo orgogliosi che una nostra concittadina abbia guidato il gruppo di studiosi che ha raggiunto tale risultato. Il suo lavoro e quello dei suoi colleghi rappresenta un traguardo di straordinaria importanza ed è un messaggio di speranza per il futuro”. LA RISPOSTA Stefania Di Marco ha inviato al sindaco una risposta dove sottolinea l’importanza delle ricerche che sta compiendo e dove afferma di essere molto felice di onorare la sua città: “Con grandissima gioia La ringrazio per la bellissima lettera che ho letto con molta commozione. Sono felice di onorare la mia città che ha contribuito alla mia formazione professionale e personale. A Rieti torno sempre volentieri e ho i miei affetti più cari. Il mio amore per la scienza è nato proprio tra i banchi del Liceo Classico M.T. Varrone ed è continuato durante gli studi Universitari alla Sapienza di Roma nella Facoltà di Scienze Biologiche e in seguito durante il Dottorato all’Università di Tor Vergata. Da Roma sono poi partita per svolgere sei anni di ricerca scientifica all’estero. Sono stata molto fortunata ad aver avuto l’occasione di rientrare in Italia nel lontano 1997 per lavorare in un centro d’eccellenza quale l’IRBM di Pomezia, dove scoperte importanti sono state fatte nel campo delle malattie infettive quali epatite C e HIV. In seguito alla chiusura dell’IRBM nel 2009 da parte della compagnia farmaceutica Merck, che aveva acquisito in precedenza l’IRBM, la mia alternativa più probabile era quella di tornare di nuovo all’estero. Fortunatamente, il precedente Direttore Scientifico dell’IRBM aveva fondato un nuovo centro di ricerca, Okairos a Pomezia, e mi ha voluto nel suo gruppo. Da qui è partita una nuova avventura scientifica nel campo della ricerca e sviluppo di vaccini contro malattie infettive quali epatite C, malaria e Ebola. Siamo molto orgogliosi dei risultati conseguiti nel progetto Ebola e di aver prodotto un vaccino che sta per essere testato nell’uomo. Il lavoro ora è diventato frenetico perchè entro la fine dell’anno ne dobbiamo produrre diecimila dosi da utilizzare sia in nuove sperimentazioni cliniche sia per un eventuale uso in Africa. Da nativa della città di Rieti, sono felice che tale notizia abbia avuto rilievo presso la Giunta e nella Sua persona e di aver dato risonanza alla mia città. La ringrazio per il tempo dedicato e non mancherò di onorare il Vostro invito”. Foto (archivio) RietiLife ©

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