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“POWELL NON C’È, ANZI SÌ”: IL GIAMAICANO A RIETI NONOSTANTE UN PROBLEMA MUSCOLARE

(di Nazareno Orlandi) Justin Gatlin per migliorare ancora il primato mondiale stagionale dei 100, Bohdan Bondarenko per riscattarsi dalla sconfitta contro Mutaz Essa Barshim di ieri sera nell’alto. Le stelle mondiali, di ritorno dalla seconda finale della Diamond League di Bruxelles, fanno scalo a Rieti, nello storico stadio Raul Guidobaldi, dove domani alle 16.30 va in scena al 44esima edizione di RietiMeeting, ultima tappa del circuito della Iaaf World Challenge. Evento che quest’anno è abbinato a Telethon (per ogni biglietto venduto, gli organizzatori devolveranno un euro alla fondazione) e al Cammino di Francesco (inedita corsa per podisti amatoriali prima del meeting dai quattro santuari francescani della Valle Santa). Stamattina la presentazione ufficiale ospitata dal Coni Point di Rieti è stata l’occasione, per il patron Sandro Giovannelli, per presentare il programma delle diciassette gare (anteprima oggi pomeriggio con il lancio del martello maschile). Fari puntati sulla velocità, sull’alto e sul mezzofondo. 100 STELLARE Dopo una notte al telefono, Giovannelli è riuscito a scongiurare il forfait di Asafa Powell, che ha accusato un risentimento muscolare dopo la prova dei 100 metri di ieri sera a Bruxelles. Il giamaicano, primatista del mondo sulla rinomata pista del Guidobaldi nel 2007 (9″74, record del meeting) ci sarà. E ne uscirà un confronto di altissimo rilievo tecnico, con Justin Gatlin, Nesta Carter e Christophe Lemaitre. “Gatlin conosce bene Rieti, è un po’ stanco mentalmente, vorrebbe rientrare in America ma deve gareggiare anche alla Continentale Cup – ha spiegato il regista di RietiMeeting, Sandro Giovannelli – Sono convinto che possa correre molto forte”. Per Gatlin, autore di un formidabile 9″77 (+0.6) a Bruxelles, seguito nemmeno un’ora dopo dall’altrettanto fenomenale 19″71 sui 200, sarà la seconda gara in Italia nel giro di pochi giorni dopo il 10″07 del Palio della Quercia di Rovereto. ALTO MONDIALE? L’altra grande attrazione di RietiMeeting sarà il salto in alto, con il tentativo di rivincita dell’ucraino campione mondiale ed europeo Bohdan Bondarenko, 2.42 in stagione, impeccabile a Bruxelles fino alla quota di 2.40 ma superato da Barshim, che lo ha scalzato dal secondo posto delle liste mondiali all-time con il suo 2.43. “Sono sicuro che Bondarenko abbia voglia riscattarsi – si è augurato Giovannelli – è un ragazzo determinato, ce la metterà tutta, la progressione sarà 2.25-2.30-2.33-2.36-2.39. E poi si vedrà. Puntiamo almeno al record del meeting”. Bisogna tornare indietro di trent’anni per la storica sfida tra il russo Valery Sereda e il tedesco Carlo Thränhardt (2.37) e al 1986 per il primato del meeting del russo Igor Paklin (2.38). Contro Bondarenko, duellerà un altro degli atleti entrati quest’anno del club del 2.40, il connazionale Andriy Protsenko, reduce dal 2.31 di Bruxelles. MEZZOFONDO RECORD Attesa anche per il mezzofondo, che a Rieti, in oltre quarant’anni di storia, ha fruttato sette record del mondo. A rischio i primati mondiali stagionali dei 3000 maschili e dei 3000 siepi femminili. Silas Kiplagat, forte del miglior tempo degli ultimi dieci anni, cerca un 1500 molto tirato. GRAZIE GIBILISCO! In conferenza stampa, insieme a Sandro Giovannelli, al sindaco di Rieti Simone Petrangeli e al presidente del Coni Lazio, Riccardo Viola, ha partecipato anche Giuseppe Gibilisco, che aveva annunciato il ritiro dopo gli Europei di Zurigo ma che ha deciso di chiudere la propria carriera – salvo ripensamenti – a Rieti: “Sono andato a Zurigo per fare molto meglio di come ho fatto, e invece è stata una sconfitta – ha ammesso l’atleta delle Fiamme Gialle – Non volevo chiudere la carriera con tre nulli. Ho chiamato Giovannelli per un’altra gara e, da amico qual è, mi ha detto che Rieti è casa mia. Vorrei chiudere la mia carriera qui, anche se mi lascio sempre una porticina aperta”. Prima di gareggiare sulla pedana del suo primato stagionale (5.70 il 12 luglio) e nello stadio che gli intitolò una tribuna – quella di fronte alla pedana dell’asta – dopo la medaglia d’oro mondiale di Parigi 2003, il primatista italiano dell’asta, appassionato di volo libero, ha provato l’ebbrezza di un giro in aliante insieme al comandante Luigi Aldini, decollando dall’aeroporto Ciuffelli di Rieti, sede di due edizioni dei mondiali di volo a vela e teatro, nel 2015, dei campionati europei.

Foto: Gianluca VANNICELLI/Agenzia PRIMO PIANO ©

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