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SE LA PARITÀ DI GENERE IN POLITICA È ANCORA UN’ILLUSIONE…

Seggi chiusi, spogli avvenuti, vincitori decretati. All’indomani della giornata elettorale del 25 maggio, che ha visto i reatini alle urne non solo per le elezioni europee, ma anche per le amministrative che hanno interessato molti comuni della provincia, Donna Life punta l’attenzione (come è logico che sia!) sul lato rosa di queste elezioni. Argomento caldo nella politica nazionale (e non solo) dell’ultimo decennio, quello delle cosiddette “quote rosa” ha investito anche le elezioni europee appena passate: per la prima volta infatti, dal Parlamento, la previsione di un vincolo di genere sulle preferenze, ha comportato la doverosità, per gli elettori che nella giornata di domenica si sono recati alle urne, di scegliere obbligatoriamente, tra le preferenze espresse, candidati di sesso diverso. Un’apertura al gentil sesso, seppur con una percentuale ancora lontana dall’idea della parità di genere – visto che le candidate sono solo il 36,5%, 305 su 802 in tutto – accolta da diversi partiti che hanno fatto della presenza femminile un vero e proprio punto di forza. A cominciare da Fratelli d’Italia che ha proposto Giorgia Meloni come capolista in tutte le circoscrizioni e che ha visto ottenere un buon risultato per la reatina d’adozione Sonia Cascioli, è ai Verdi e al M5S che va rispettivamente il primo e secondo posto in quanto a presenze femminili (53% e 47%); seguono Tsipras col 45% di donne in lista, e Partito Democratico con il 40% di rappresentanza tra tutti i candidati. Ma se sul fronte europeo siamo il fanalino di coda in quanto a presenza femminile, le cose non vanno meglio a casa nostra; sono stati infatti 51 i comuni della provincia reatina che, in concomitanza con le elezioni europee, sono andati al voto anche per il rinnovo delle amministrazioni comunali. Tra questi, solo sei hanno affidato il tricolore di primo cittadino ad una donna: Cantalice con Silvia Boccini (39,7%), Castel Di Tora con Cesarina D’Alessandro (56,1%), Mompeo con Silvana Forniti (59,5%), Posta con Serenella Clarice (72,4), Rivodutri con Barbara Pelagotti (53,2%), Tarano con Miranda Glandarelli (78,5%). Un test elettorale che, pur mostrando timide aperture, ha rivelato quanto la parità di genere in politica sia ancora un’illusione. (di Valentina Fabri). Foto: RietiLife ©

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