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IL PAPA A RIETI, DON SHANGO AL LAVORO: “IL SUO MESSAGGIO DALLA VALLE SANTA SARÀ IMPORTANTE”

È lui, Don Valerio Shango, che più di tutti sta lavorando perché avvenga l’evento forse più importante degli ultimi anni: la visita di Papa Francesco a Rieti. “Papa Francesco verrà a Rieti, è sicuro. Non abbiamo però la sua agenda e sul periodo della visita non ci sono certezze. Forse, entro giugno o settembre”. Con queste parole Don Valerio, direttore dell’ufficio problemi sociali e lavoro della Diocesi, ha certificato che la visita del Papa è cosa reale. Ne ha parlato a Il Messaggero, dal quale sono tratte le dichiarazioni, aggiungendo che “È la grazia del Signore che agisce, in un mondo dove regna l’ipocrisia e la falsità. Viviamo in una società senza regole e sarà importante il messaggio del Papa che arriva da un luogo come la Valle Santa dove San Francesco scrisse la Regola, il documento con il quale intese dare alla comunità di Frati che lo seguivano una serie di norme pratiche destinate a regolare la vita quotidiana”. Don Valerio sta operando affinché tutto possa realizzarsi. Le scuole sono state avvertite (QUI IL DOCUMENTO): “In tanti – ha continuato – fino al sindaco sono coinvolti. Anche se sui tempi nessuno sa nulla, quando si accoglie un’autorità è necessaria una preparazione. Io porto avanti un discorso con vari ambienti perché la Chiesa ha tante sfaccettature. Il provveditorato è stato coinvolto con altre realtà, come i Lions, il mondo delle imprese, i poveri e i malati”. In un territorio in difficoltà come quello reatino, la visita del Papa porterà una ventata di speranza di cui sembra esserci bisogno: nei commenti relativi alla notizia in tanti si sono detti entusiasti della visita del Santo Padre mentre altri hanno ricordato quella di 31 anni fa, di Giovanni Paolo II. Come la signora Cesira che, nello spazio dei commenti su RietiLife ha ricordato che “in occasione della visita del Beato Papa Giovanni Paolo II a Vescovio io ed altre mamme organizzammo il corteo delle giovani sabine che, vestite con costumi sabini fatti a mano dalle compaesane (siamo di Casperia) portarono i doni al Papa e ricevettero ognuna il santo rosario dalle sue mani. Fu un evento storico per il nostro piccolo paese che poté avere questo onore”. (Redazione) Foto: Gianluca VANNICELLI/Agenzia PRIMO PIANO ©

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