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IL PROGETTO DEL ROSATELLI RICEVE LA BENEDIZIONE DELL’ENAC

“Mi sembra che le cose stiano marciando molto bene, se proseguono in questo modo arriveranno sicuramente a buon fine, come tutti quanti noi speriamo”.  Ha esordito così Angelo Pastore, ispettore dell’Enac, durante la visita all’Istituto di Istruzione Superiore “Celestino Rosatelli” di Rieti. Con lui Stefano Grossi, presidente del Club Aviazione Popolare. Una visita avvenuta di domenica pomeriggio che ha richiamato a scuola personale, studenti ed insegnanti, tutti pronti ad illustrare quanto di buono realizzato sino ad oggi. Entusiasti dell’enorme quantità di lavoro svolto finora dai ragazzi impegnati nel progetto “CR1” (leggi), e dell’impegno che stanno mostrando per raggiungere un obiettivo tanto ambizioso, gli autorevoli tecnici hanno invitato gli studenti a non perdere l’entusiasmo iniziale e a continuare così motivati. “È un progetto spendibile in molti ambiti, questo della vostra scuola, una struttura mentale e un’impresa unica mai osata da nessuno finora”: con queste parole il presidente Grossi ha ribadito l’eccezionalità di una simile esperienza nella quale sono coinvolti molti studenti, guidati dall’ampia esperienza in campo manageriale e aereonautico del Comandante Luigi Aldini, dalla lungimiranza del Dirigente Scolastico Daniela Mariantoni e coordinati da professori competenti come l’Ingegner Sabatino Falsini e la professoressa Crisostomi. “I funzionari – spiega la preside Mariantoni – hanno verificato lo standard di qualità di ogni singolo pezzo del processo industriale. Ogni step deve rispettare regole ben precise, altrimenti l’aereo non avrà l’autorizzazione al volo. Un processo complesso e delicato. Hanno poi sottolineato la serietà e l’affidabilità dei ragazzi alle prese con un progetto di grande spessore”. Un progetto, quello della ricostruzione dell’aereo progettato da Celestino Rosatelli, che darà un enorme contributo alla città, sia in campo lavorativo, che per gli insegnamenti morali che solo l’aeronautica riesce a dare, essendo una vera e propria scuola di vita che insegna a non arrendersi di fronte alle avversità. Foto: RietiLife ©

 

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