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ATLETICA, FINE DI UN’EPOCA? LA STUDENTESCA CARIRI NON SI ISCRIVERÀ AL SETTORE ASSOLUTO

“Siamo a dieci giorni dall’inizio del 2014 e non abbiamo nessuna certezza sull’appoggio che avremo dallo sponsor che ci ha permesso di arrivare ad essere la più bella realtà dell’atletica italiana” dichiara Andrea Milardi, papà dell’atletica reatina, amareggiato ma ormai rassegnato. La Studentesca non iscriverà il settore assoluto senza l’appoggio economico della banca Cariri che finora ha dato una grandissima mano. “Un vero peccato  che ciò avvenga proprio al termine di un 2013 che ha visto inanellare tre scudetti Indoor, lo scudetto Assoluto maschile, quello Under 23, quello Allieve, la Supercoppa italiana e il Trofeo Qualità e Continuità (notizia arrivata dalla Fidal proprio ieri) – continua Milardi – abbiamo organizzato i Campionati Italiani Juniores e Promesse, i Campionati Europei Juniores, il Campionato Italiano Assoluto di Società, manifestazioni che hanno portato a Rieti oltre 10mila presenze alberghiere senza prendere in considerazione tutta l’attività interregionale e regionale dove Rieti è ormai un punto di riferimento per le realtà societarie del  Centro Italia. L’atletica rispetto alle altre discipline è uno sport povero – aggiunge Milardi – visto che nessun atleta percepisce premi ne tantomeno stipendi. Basta pensare che per coloro che hanno vinto il titolo italiano assoluto ci stiamo adoperando per trovare trecento euro per i venti atleti che hanno portato punteggio e per i sei che hanno fatto la riserva. Abbiamo vestito e messo in campo 14 squadre; le trasferte effettuate nella passata annata sono state 112; trentuno  i tecnici che operano per la nostra Società, il tutto per una cifra che farebbe il solletico a qualsiasi altra disciplina. È fuor di dubbio che non possiamo cancellare 38 anni di attività e per questo a meno di contrordini  che dovessero verificarsi entro il 31 dicembre, continueremo con i giovanissimi del vivaio. Il nostro fiore  all’occhiello sono i 100 atleti usciti dal vivaio e arruolati da Gruppi sportivi Militari. È bene ricordare  che i tesserati della Società hanno superato le mille unità: tagliando gli assoluti dovremo lavorare su circa 800 giovanissimi, ma non avremo neanche la soddisfazione di vedere in campo la squadra che nel 2014 avrebbe indossato lo scudetto tricolore, né potremo seguire i giovani per lanciarli in un gruppo sportivo militare. Un vero peccato – chiude Andrea Milardi – ma per continuare ad operare con serietà dobbiamo fare una scelta che vi assicuro non avrei mai pensato possibile. Abbiamo sempre lavorato limitando le spese e abbiamo organizzato le trasferte in maniera certosina, cercando di premiare  chi, pur non gareggiando, aveva meritato la convocazione”.  Foto: RietiLife ©

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