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INCENDIO AUTO BIGLIOCCHI: POCHI DUBBI SULL’ATTO DOLOSO MA SI CONTINUA AD INDAGARE

La dinamica e le indiscrezioni sull’incendio che stanotte, intorno all’una, ha distrutto l’auto dell’Assessore comunale Paolo Bigliocchi (leggi), fanno pensare che sia un atto doloso. Le fiamme si sarebbero sviluppate dalla parte posteriore del mezzo personale di Bigliocchi, svegliato dai pompieri e dai Carabinieri in piena notte proprio perché l’auto, una Bmw, bruciava nel parcheggio antistante la sua abitazione, a Campomoro. Difficile che l’auto abbia preso fuoco così tardi rispetto all’ultimo utilizzo: Bigliocchi,  secondo quanto riportato da lui stesso, l’ha utilizzata per pochissimo tempo e per percorrere una distanza ridotta intorno all’ora di cena. Atto doloso la cui natura sarebbe oggetto dell’attività investigativa di queste ore: non si esclude nessuna pista, da quella che va dal semplice atto  vandalico di uno sconsiderato, fino ad un gesto intimidatorio magari legato alla figura istituzionale di Bigliocchi. VERSIONI DISCORDANTI Sentito il comando dei Carabinieri, però, dai primi accertamenti non ci sarebbe nulla che farebbe pensare ad un atto intimidatorio. L’auto potrebbe essersi incendiata a partire dalla batteria (che in quel mezzo sarebbe posta nella parte posteriore), per un falso contatto o altri malfunzionamenti. A supportare l’ipotesi che si tratti di un atto non doloso il fatto che Bigliocchi non ha mai ricevuto alcuna intimidazione diretta, così come dichiarato dallo stesso Assessore. LA VICINANZA Il mondo politico, tramite comunicati e note, ha dimostrato vicinanza all’Assessore (leggi). Inarrestabile la discussione sui social network: tanti i dubbi sulla reale natura dell’incendio che ha distrutto l’auto. Aleggia dunque scetticismo sulla vicenda di cui si attendono sviluppi. (Redazione) Foto: Emiliano GRILLOTTI ©

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