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SETTORE IMMOBILIARE E LAVORI PUBBLICI, FEDERLAZIO PREME PER IL RILANCIO

“Il settore immobiliare e quello dei lavori pubblici sono in profonda crisi. È indispensabile, dopo anni di oblìo, ripristinare corrette condizioni di mercato. Bandire gare a totale evidenza pubblica, dicendo basta alle trattative private, alle licitazioni private semplificate, alle gare informali, alle proroghe”. È quanto afferma Antonio D’Onofrio, presidente della Federlazio di Rieti. “Le imprese edili reatine e regionali, oltre ovviamente a tutto l’indotto, sono state investite dalla recessione economica a tal punto che l’intero settore risulta dimezzato: per la prima volta dal dopoguerra, alla mancanza di investimenti nel settore dei lavori pubblici si è aggiunta la crisi del settore immobiliare. Nel passato – continua D’Onofrio – quando uno dei due comparti è andato in difficoltà, l’altro ha sempre tenuto, e ciò ha consentito alle imprese di poter orientare e modificate le proprie attività. Oggi la contemporanea crisi dei due comparti ha prodotto il disastro economico ed occupazionale al quale stiamo assistendo. Disastro quantificabile con il dato degli occupati nel settore; in due anni si sono persi a Rieti e provincia oltre 500 posti di lavoro. E le imprese che si vanno destrutturando rappresentano un patrimonio di know-how e di conoscenze irrimediabilmente perso. A monte di qualsiasi proposta, per uscire dalla crisi deve essere risolto il problema dei pagamenti dei crediti che le imprese vantano nei confronti della Pubblica Amministrazione e della grande committenza. È immorale che le imprese falliscano per l’insolvenza di Comuni, Regione, Enti Pubblici. In una situazione di totale contrazione della spesa pubblica è indispensabile reperire quante più risorse possibili da destinare a investimenti e questo può essere fatto solo attraverso un concreto ed importante contenimento della spesa pubblica improduttiva, nonché con una rapida alienazione del patrimonio pubblico non strategico. Le risorse devono essere impiegate su interventi che siano immediatamente cantierabili e quindi non su grandi iniziative che hanno lunghi tempi di attuazione e scarsi ritorni in termini occupazionali, ma su una capillarità diffusa di piccoli e medi interventi di manutenzione della città che generano economia ed un più importante moltiplicatore occupazionale.
“Inoltre – sostiene ancora D’Onofrio – da tempo sollecitiamo l’avvio di programmi a costo zero per l’Amministrazione. Tanto per fare alcuni esempi:
• Attuazione del programma di costruzioni previsto dal bando di cui alla Delibera G.R. 355/2004;
• Immediato rilascio dei permessi di costruire di cui al Piano casa;
• Attuazione dei PRINT”.
“È indispensabile inoltre ripristinare corrette condizioni di mercato: questo vuol dire – spiega il presidente – affidare tutto l’affidabile con gare a totale evidenza pubblica, dicendo basta alle trattative private, alle licitazioni private semplificate, alle gare informali, alle proroghe e tutti quei meccanismi che in questi ultimi anni hanno fatto sparire dal mercato oltre il 60% di quanto è stato affidato. Ci sono poi carenze pesanti sul piano dei servizi e delle infrastrutture urbane che, indubbiamente esistono e sono riscontrabili da chiunque, soprattutto perché a mancare è la capacità di questa città di sapersi proiettare senza tentennamenti verso la modernità  e la civile convivenza urbana. I cittadini – conclude D’Onofrio – debbono compiere uno sforzo prima di tutto culturale che aiuti questa città innanzitutto a distogliere lo sguardo dal proprio ombelico. Se si saprà fare questo, accettando di farsi un po’ più aperti alle dinamiche di uno sviluppo locale legato ad un sistema di area vasta, si darà fatto il passo più importante verso il recupero di un ampio gap che separa questo dagli altri altri territori”. Foto: RietiLife ©
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