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DIRIGENTI PD: “NON ABBIAMO CHIESTO IL TERZO ASSESSORE, MA SE IL SINDACO VUOLE DARCELO…”

Torna a farsi vivo il Pd reatino, che rompe il silenzio di Ferragosto delle forze politiche. Lo fa con una nota su carta intestata del Pd firmata da Alessandro Toniolli della segreteria del circolo Pd di Rieti, da Patrizio Di Marco e Sandro Lancia della segreteria provinciale, e dai segretari cittadino e provinciale dei Giovani Democratici, Raffaele Micangeli e Andrea Motta. Nella mail si specifica che il contenuto è “per conto delle persone firmatarie”, quindi c’è da credere che non sia la linea ufficiale del partito, che, come noto, si è scoperto particolarmente spaccato al proprio interno prima e dopo l’apertura della crisi di maggioranza e dell’azzeramento della giunta Petrangeli. I firmatari definiscono “illazioni” la presunta richiesta del Pd di un terzo assessorato, rilanciano sulle tematiche, sostengono che il partito non abbia mai messo in discussione Petrangeli (dalla nota  firmata dal segretario Ruggero Curini emergeva ben altro – LEGGI) ma soltanto l’operato di alcuni assessori tecnici, e infine affermano che sarebbero “gratificati” qualora il sindaco per sua autonoma scelta desse al Pd un terzo assessorato. Di seguito la nota integrale.

 

«Le ricorrenti illazioni che si leggono o si ascoltano rispetto a presunti atteggiamenti o appetiti del Pd, ci impongono, da quadri dirigenti che partecipano attivamente alla vita del partito, di porre alcune doverose precisazioni, ripercorrendo brevemente il susseguirsi dei fatti che hanno portato l’amministrazione di Rieti nella situazione attuale. L’elezione del segretario e del direttivo cittadino hanno permesso di avere il luogo, e gli strumenti, dove il Pd potesse iniziare a riflettere e confrontarsi su quale contributo dare all’azione amministrativa e quali fossero per il bene della città le priorità da proporre e sostenere.

Rieti-Torano, Alberghiero, Terminillo, Plus sono stati individuati da subito come investimenti strategici su cui Provincia e Regione avevano ben lavorato, e su cui ulteriori ritardi erano da ritenersi inammissibili e forieri del rischio che, in tempi di tali ristrettezze economiche, una parte o la totalità delle cifre messe a disposizione potessero essere dirottate verso territori più pronti e veloci nell’utilizzarle. Queste tematiche, insieme a nuove proposte come il rilancio dell’Urban Center, la Multiservizi, la creazione di un fondo per le famiglie più disagiate e altro, sono diventate i punti cardine della proposta politica del PD cittadino.

E questo è stato il contributo del PD nella verifica di maggioranza, certo accompagnato da una breve analisi non proprio positiva rispetto all’azione di alcuni assessori tecnici che, oltre ad essersi resi responsabili di alcuni strafalcioni molto costosi per la comunità, hanno evidenziato forti carenze nella capacità di condivisione della loro azione, non tanto con le forze politiche, quanto con larga parte della maggioranza consiliare e con parte della giunta stessa. E comunque mai, e in nessun caso, il PD ha messo in discussione la leadership del sindaco, limitandosi a chiedere maggiore velocità d’azione su le cose pronte, e riflessione e discussione su le proposte avanzate.

E l’autonoma decisione del sindaco di “azzerare” la giunta, per avere maggior possibilità di rilanciare efficacemente l’azione amministrativa, ha visto il PD pienamente consapevole che egli ha agito secondo il suo pensiero e nel pieno rispetto delle sue prerogative. Petrangeli potrà così consultarsi con la sua maggioranza e vedere come agire per rafforzare la sua squadra di governo, nella consapevolezza che, come più volte pubblicamente dichiarato, il coordinamento cittadino ed il gruppo consiliare del PD:

– confermano la fiducia a Emanuela Pariboni e Alessandro Mezzetti, di cui andrebbe rafforzata l’azione amministrativa;
– non hanno mai chiesto alcun assessorato, oltre i due già in essere;
– continuano a ribadire con forza i temi posti alla riunione di maggioranza;
– auspicano maggior raccordo e una rinnovata attenzione tra sindaco, giunta e consiglio. Non va infatti dimenticato, al di là delle prerogative dell’esecutivo, che i consiglieri comunali, al pari del sindaco, sono la vera espressione politica dell’amministrazione, data la loro condizione di eletti con il voto dei cittadini.

Rimane chiaro infine che se il sindaco dovesse decidere, per sua autonoma scelta, per una maggiore rappresentanza del PD nella giunta, attraverso l’inserimento di un terzo assessore, questo non potrebbe che gratificare il nostro partito. In tale eventualità, spetterà al coordinamento cittadino e al gruppo consiliare del Pd confrontarsi con il primo cittadino, con chiarezza e trasparenza, su nome e competenze. Perché il normale esercizio della democrazia interna a un qualsiasi partito, questo prevede. E lo prevede anche la lealtà dei rapporti, sia tra le diverse componenti della coalizione, sia tra i militanti, gli iscritti e i quadri di un partito di centrosinistra come il Partito Democratico».

(Aggiornamento ore 12.30) Ci scrive di nuovo Sandro Lancia: “Per conto delle persone firmatarie” è solo una dicitura buttata lì per la fretta, avendo chi ha spedito la mail, i normali impegni familiari di un sabato di Ferragosto. Pensavo inoltre che si capisse bene che gli scriventi intendessero portare la loro testimonianza, con questo comunicato, di quale è la posizione ufficiale di tutti gli organismi del partito, emersa dopo varie riunioni di confronto, e a cui gli stessi (gli scriventi) hanno attivamente partecipato. Il contenuto del comunicato è la posizione ufficiale del Partito Democratico. Comunque, vista l’interpretazione di RietiLife, sono stato costretto a questa ulteriore (pensavo inutile) precisazione.  Foto: RietiLife ©

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